Rassegna storica del Risorgimento
ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
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1964
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Renalo Composto
ili fondo e che le società di mutuo soccorso, come vedremo, rimanevano praticamente vincolate entro l'orizzonto di una sostanziale impostazione borghese, poiché, moderati e democratici che fossero, erano pur sempre elementi borghesi, ove non addirittura aristocratici, a tenerne le posizioni di guida. E non fuori di quella impostazione va inteso, ad esempio, l'appello per Roma e Venezia che 1*11 agosto del 1861 Mazzini rivolgeva alla società operaia di Napoli ed il commento con il quale il Crispino II Precursore ne accompagnava la pubblicazione: e... a Roma tutte le questioni saran risolute, l'economiche non meno che le politiche. Là è l'avvenire del popolo .1)
Un mese dopo, il 20 settembre, a Conclusione di un convegno con Federico Campanella, Antonio Mosto, Bartolomeo Fr. Savi ed Emanuele Celesia, per la costituzione della Società unitaria genovese, Agostino Ber-tani inviava la nota lettera ai deputati di sinistra, nella quale prospettava l'opportunità di un'assemblea delle società liberali italiane, con un programma manifestamente antigovernativo e soprattutto antimoderato. Vi si denunciava, infatti, l'insoddisfazione del paese, il quale cominciava a perdere la fiducia nell'azione del governo e, riescendo sempre più. evidenti e minacciosi i fatti che faceva no ora vacillare tal fede ,non lo avrebbe più sostenuto ed avrebbe certamente cercato, di conseguenza, una nuova via di salute. In tale prospettiva, l'assemblea, in quanto espressione delle società liberali e promotriee di una loro azione coordinata, avrebbe potuto acquistare presto una rilevante importanza e diventare moralmente sovrana .
La lettera riconosceva, tuttavia, che in atto i democratici mancavano di effettive radici popolari: se (il paese) vi si diceva ama gli uomini del nostro colore, come più capaci di coraggio e di abnegazione, non li stima ancora atti a governare: chi ci giudica favorevolmente ci chiama ancora utopisti . Riconoscimento, questo, dal quale il Bertani traeva la necessità di persuadere il paese, con dati e cifre, a non accettare la situazione creatasi e di persuaderlo, quindi, che la via rivoluzionaria era la sola che potesse salvarlo . Esplicita e conseguente veniva fuori la conclusione, non più limitata ad un'assunzione di sovranità morale: Questa seria dimostrazione dei teoremi della democrazia basta a far giudicare i liberali uomini scrii, e renderli quind'innanzi possibili al governo .2)
Conosciutasi la lettera, ne nacquero inevitabili polemiche. La Nazione, da Firenze, nel pubblicarla, affermava di non voler fare commenti, perchè,
Il Precursore, n. 228, elei 24 settembre '61. 2) Carte Bertoni, SQ/XXm, 8.