Rassegna storica del Risorgimento
ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
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Renato Composto
il suffragio universale e l'istruzione fatta obbligatoria e secolarizzata, delibera di eleggere una commissione incaricata di avvisare ai modi più convenienti per ottenere l'una e l'altra . *)
Caratteristico, infine, dal punto di vista politico, il discorso conviviale di Guerrazzi, il quale dopo aver lamentato la mancata presenza dei rappresentanti di Venezia, di Roma e di Nizza e dopo aver sostenuto che si dovesse pensare a Roma prima, a Venezia poi, affermava che l'una e l'altra non avevano potuto, ancora, essere unite alla patria perchè da terre limacciose, da un pantano di turpi, e vilissime, e avarissime passioni, surse una nebbia che si è interposta tra il popolo e il suo re .z)
La voluta elusione del problema istituzionale, con l'avallamento, anzi, del mito del re galantuomo tradito dai propri interpreti, non poteva mirare ad altro se non a rassicurare chi, dietro un atteggiamento repubblicano, avrebbe temuto implicazioni sociali, non meno che ad evitare scissioni, soprattutto con Garibaldi. Ma accanto al problema politico c'era, invero, e non meno urgente, anche il problema sociale e qui, come già è stato notato dal Manacorda, il rapporto fra moderati e democratici non era più di netto contrasto, ma rivelava il comune sostrato borghese.3) Al quesito anch'esso livornese come si possano migliorare le condì' sioni morali e materiali delVoperaio , venne data, infatti, una ben significativa risposta: Il congresso, considerando la questione dei salari urgentissima, proponendola allo studio della Commissione permanente e di tutti i soci dichiara: funesto essere agli operai ogni sciopero ed ogni mezzo violento. Vero e sicuro modo di rialzare la condizione materiale degli operai, essere il progresso, l'accrescimento e l'organamento delle società operaie. E provvisoriamente doversi ricorrere nelle contingenze dei casi a interporre uomini probi e retti scelti nel seno delle società e tra gli amici degli operai per ottenere equi e cristiani provvedimenti a proposito dall'acero-
*) Atti IX Congr,, pp. 478. In particolare per l'azione dei rappresentanti livornesi va pure tenuto presente l'influsso di Mazzini, il quale scriveva, il 18 settembre, ai fratelli Botta, invitandoli ad appoggiare le proposte che si sarebbero Catte in. congresso per uno Statuto generale della classe operaia (S.E.I., voi. LXXII, p. 9).
2) Jl Precursore, n. 240, dcll'8 ottobre '61.
8) Nella prima redazione dello scritto citato, pubblicata in una serie di supplementi della rivista Rinuscìto. fra il 1949 ed il 1953, e precisamente nel primo di essi (suppl. al n. 8-9, agosto-settembre 1949, p. 7). L'osservazione non appare, invece, nel testo defi niti vo, nel quale il Manacorda preferisce porre in rilievo che, contro il tentativo dei moderati di ignorare le rivendicazioni operaie, i democratici, pur rimanendo entro una visione legalitaria, le accettarono come problema pratico e non come materia di studio (Op. vii., pp. 5455). Pur riconoscendo questa maggiore apertura dei democratici, non crediamo, però, che si debba trascurare il loro limile borghese.