Rassegna storica del Risorgimento
ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
anno
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1964
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193
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Democratici o Società operaie sulla via dì Aspromonte 193
scimento dèi salari e della riduzione delle ore di lavoro, come pure domandano l'abrogazione di quegli articoli del codice penale che punissero le coalìssioni degli operai. E raccomandano la formazione dei comitati di previdenza . *)
E già il Guerrazzi che fu particolarmente attivo nei dibattiti congressuali pur affermando la necessità di anteporre la questione dei salari a tutte le altre questioni, aveva motivato tale necessità col dichiarato intento di combattere nella sua origine il male troppo frequente degli scioperi e di impedire così funeste scissure tra intraprenditorì e operai .2)
Nella negazione del diritto di sciopero si palesava, appunto, il limite borghese dei democratici. A parte la contesa con i moderati per l'esercizio di ima funzione egemonica sulla classe operaia e nonostante la ricerca di ima base popolare, l'area democratica in genere, ma soprattutto la corrente mazziniana, non andava, come si è accennato, oltre un sostanziale orizzonte politico, oltre l'orizzonte di una democrazia formale, che sapeva più di liberalismo che di effettiva democrazia, e sotto l'aspetto specificamente sociale essa, in realtà, veniva a trovarsi pressoché sullo stesso piano dei moderati, o, per dir meglio, rivelava le sue radici borghesi. Pronti a porre il problema generico dell'educazione popolare ed a volere alimentare nel popolo uno spirito rivoluzionario per quanto concerneva il compimento dell'unità nazionale; pronti a porre il problema dell'estensione del diritto di voto, anzi del suffragio universale; senz'altro più. aperti dei moderati ad intendere l'esigenza di un più elevato tenore di vita, di un riscatto morale e materiale della classe operaia, i democratici non mostravano, però, in genere, di volere affrontare con pari spirito rivoluzionario i rapporti di lavoro e le strutture sociali tradizionali e non si mostravano certamente disposti a porsi addirittura sul terreno della lotta di classe. Lo stesso Mazzini, anzi, che più di ogni altro ebbe ad insistere sull'opportunità di un'organizzazione unitaria delle società operaie, aveva tenuto a mettere in risalto che la redenzione ed ascesa delle classi inferiori avrebbe dovuto realizzarsi, secondo la sua concezione, in un clima di fraterna comprensione: avete bisogno di una retribuzione di lavoro che vi ponga in
M Alti IX Congr., p. 66. Pn casone interessante il rilevare die nel corso della discussione, di contro al Guerrazzi, al Manganelli, allo Sbarbaro elio ponevano l'accento sulla necessità di un accordo fra datori di lavoro e lavoratori, e di contro al Bianchi, al Geymonat, ed ai tipografo Franchini che sostenevano l'opportunità della creazione di banchi di credito per dare impulso alle iniziative economiche dei- lavoratori ed all'istituzione di cooperative, solo il genovese Luigi Alessio sostenne la diminuzione delle ore di lavoro.
2Ì Atti IX Congr,, p. 64-