Rassegna storica del Risorgimento
ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
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tere , e la polemica contro la politicizzazione delle società operaie e contro la richiesta del suffragio universale, mentre esaltava il programma moderato ed i promotori del convegno delle società operate dissidenti ad Asti.
In effetti, la contesa non giovò né agli uni né agli altri, ma, apparendo sempre più manifesti i loro comuni limiti di classe, andò crescendo il numero di associazioni sfuggenti alla guida borghese e con finalità non più1 limitate al mutuo soccorso, bensì volte a problemi specifici della lotta operaia, come la costituzione di fondi di resistenza. ')
Va anche detto, infine, che, nonostante i limiti accennati, l'azione democratica acquista valore ove si noti che, di là dai moderati, c'era chi guardava addirittura con timore al movimento delle società operaie ed ai relativi congressi pur nell'impostazione che avrebbero voluto darne i moderati: la clericale Armonia, ad esempio, dedicò all'esame del congresso fiorentino, condotto sui verbali delle relative sedute, ben quattro articoli consecutivi,2) giudicandone importantissime le discussioni. Mentre si coglieva l'occasione per esaltare il motti proprio di Pio IX, del 14 maggio 1852, sulla ricostituzione delle università e corporazioni d'arti e mestieri in Roma, si accusavano le stesse società piemontesi di essere in mano della rivoluzione e di porsi come un nuovo Parlamento nazionale : si esprimeva, pertanto, il timore che l'orientamento delle associazioni operaie costituisse il primo gradino al tempio del socialismo . Questo timore L'Armonia ribadiva, in particolare, quando, nel trattare di quesiti formulati dalle varie associazioni, sceglieva, prima, per l'esemplificazione dei quesiti a carattere politico, quelli relativi alla richiesta del suffragio universale, ed asseriva, poi, con significativa ripetizione; i quesiti di carattere economico provano come le moderne società operaie sieno il primo gradino al tempio del socialismo .3) Ed è indicativa la scelta fatta per l'esemplificazione di questo secondo gruppo di quesiti: riscatto delle plebi, banche di credito per gli operai, miglioramento delle condizioni morali e materiali del proletario, sollecitazione ai municipi per provvedere di abitazioni salubri gli operai, deduzione delle ore di lavoro. Cosi, in conclusione, L'Armonia vedeva nel congresso un sia pur breve perìodo della rivoluzione italiana.4)
*) N. ROSSEU, op. cit. pp. 103-104.
2) Dal n. 232, del 3 ottobre, al n. 235, del 6 ottobre '61.
3) L'Armonia* tu 232, del 3 ottobre '61.
*) lbid,t 23S, del 6 ottobre *61.