Rassegna storica del Risorgimento
ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
anno
<
1964
>
pagina
<
201
>
Democratici Società operaie sulla vìa di Aspromonte 201
comunque, un atteggiamento Realistico verso la monarchia (La monarchia vi si diceva, si lasci salvare dalla Democrazia) e proponeva cinque propositi e quesiti che avrebbero dovuto costituire il programma delle associazioni liberali. Non ci fermiamo sui primi tre, dei quali basta dire che concernevano l'organizzazione di volontari, l'ordinamento e l'unione delle società, la preparazione della difesa nazionale; il quarto, invece, merita di essere riportato testualmente, per la precisa conferma che esso ci offre sul programma del partito d'azione, in quel suo arco fra base popolare e rappresentanza nazionale che andiamo ridisegnando: Domandare il rinnovamento di un parlamento, la cui maggioranza ha patito sfregi e disdette da tanta parte di elettori e dallo stesso potere, e promuovere l'applicazione del suffragio universale, la riforma del patto fondamentale, per metterle in armonia coi nuovi bisogni della nazione . H quinto, infine, era naturale corollario al quarto, giacché era un invito a mandare al governo uomini che avessero avuto sempre fede nel popolo italiano .1)
L'indirizzo venne inviato alle associazioni liberali italiane con una circolare di accompagnamento, firmata da Savi e Campanella, nella quale si ribadiva il programma di far leva sulle forze popolari: Nei giorni della nazionale rigenerazione è necessità che il popolo parli, si mostri, chiegga e sappia che si fa, dove si va. Un governo non rappresenta il paese, né il paese ha il governo che gli spetta, se il popolo non esprìme incessantemente i suoi voti. Il silenzio è colpa; il non consociarsi è diserzione . z)
Le riunioni della società unitaria genovese si susseguirono, allora, con ritmo intenso,3) insistendo sui motivi già rilevati: rinnovamento politico, unità d'azione delle società, richiesta del suffragio universale. Ma un
Carte Bertani, 50/XXII, 21 e 51/XXVHI, 73. Il Precursore pubblicò l'indirizzo nel TI. 273 del 15 novembre. Quanto all'atteggiamento leab'stico, nella seduta dell'11 ottobre, l'associazione unitaria genovese aveva deciso di rendere pubbliche le dichiarazioni di Bertani sullo scopo e sui mezzi dell'associazione: Abbiamo lealmente accettato e propugnato aveva dichiarato il Bertaniil programma voluto da tutta la penìsola Italia e Vittorio Emanuele programma pel quale ciascuno di quanti sono qui raccolti in questi ultimi diciotto mesi, in omaggio al pubblico sentimento, o per l'in declinabile urgenza di costituire la Nazione, ha, secondo le proprie forze, saputo lottare e soffrire. La seconda parte del programma è assicurata; il re d'Italia noi lo abbiamo e lo rispettiamo come l'eletto della Nazione, ma noi vogliamo assicurare anche la prima parte del programma: l'Unita, cioè, l'integrità della Patria... (L'Unità italiana, n. 282, del 16 ottobre).
2) Carte Bertoni, 51/XXVm, 70 e 74. La circolate è del 24 ottobre: 11 Precursore la riportò nel n. 271, del 13 novembre. Caratteristica eco all'appello dei democratici di Genova e l'opuscolo dell'associazione unitaria di Girgcnti, Alle associazioni liberali italiane (Cari* Bertoni, 50/XXII, 23).
8) La stampa democratica, non ultimo TI Precursore, non nimicò di darne sistematiche notìzie.