Rassegna storica del Risorgimento

ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
anno <1964>   pagina <203>
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Democratici e Società operaie sulla, via ili Aspromonte 203
glioramento morale e materiale del Popolo . *) Proprio in quei giorni Mazzini tornava a premere, sia per 1"unificazione delle società operaie, sia per l'armamento del paese, anche su Sollazzi.2) Questi, come rivela la lunga circolare del 20 ottobre, così attenta a mostrare che erano stati assolti i compiti fissati nell'assemblea del 4 gennaio '61, era pur mosso dalla preoc­cupazione di provare non vera la asserzione di taluni, i quali vorrebbero far credere che la nostra Associazione è un corpo politico inerte e che ha bisogno di essere rinvigorito o sostituito da altre società politiche.3 e si recò persino a Caprera, per ottenerne prestigio; comunque, l'iniziativa bertaniana lo indusse a convocare per il 15 dicembre quell'assemblea nella quale non potè poi evitare la convergenza delle altre associazioni democratiche.
Come ci testimonia un appunto quanto mai prezioso trovato fra le sue carte, il Bcrtani, nel pensare ad ima convocazione in nome comune, dell'associazione unitaria genovese e del comitato centrale di provvedi­mento, perseguiva un preciso intento: promuovere la costituzione di un ordinato organismo politico che, fondando la propria forza sul voto popo­lare consultato e discusso e avvalendosi dell'ascendente popolare di Garibaldi, avesse unità non soltanto nell'indirizzo, ma nel volere, nel-l'agire, nell'iniziativa . Si trattava, insomma, di un vero e proprio pro­gramma per la formazione di un partito in senso moderno, che traesse dalla propria organicità un potere deliberante e la possibilità di esercitare una decisa azione politica nella vita della nazione. 4)
Ovviamente, tale programma rafforzava l'esigenza che all'azione politica vera e propria si collegasse l'azione delle associazioni operaie ed il nesso, infatti, fu senz'altro esplicito a Genova, il 15 dicembre, quando, sotto la presidenza di Giuseppe Àvezzana, incaricato di rappresentare il Generale Giuseppe Garibaldi , si tenne l'assemblea generale dei comitati di provvedimento e delle associazioni liberali, operaie e politiche, nella
*) Carte Bertoni, 5I/XXVIII, 59. Il regolamento non è datato, ma la datazione ap­prossimativa è facilmente deducibile dalla successiva circolare del 20 ottobre, nella quale ai fa esplicito invito a far conoscere quelle osservazioni e modificazioni che si crederanno del caso (cfr. T. PEDIO, L'attività del movimento garibaldino nel blennio 1861-62 attra­verso le circolari dell'Associazione dei Comitati di Provvedimento per Roma e l'enesia, in Rassegna storica del Risorgimento, a. XLt (1954), fase HIII, pp. .10711).
2) Lettera del 16 ottobre '61, in S.E.F., LXXII, p. 62.
8) T. PBDIO, art. cit.t p. S30.
0; Corto Bertoni, 51/XXVIII, 82.