Rassegna storica del Risorgimento
ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
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1964
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204
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204 Renato Composto
Iitali* l'unum rappresentati 300 comitali 6 circa SO associazioni liberali di operai, carabinieri, eco- ... .l'
In vista di essa, Mazzini aveva fatto avere a Felice Casaccio, la lettera delT8 dicembre, affinchè la comunicasse ai delegati di Faenza, Bologna, Milano, Livorno, Firenze, Sicilia, Napoli: muovendo dall'accusa di incapacità al governo, al quale addebitava pure una costante avversione all'elemento popolare, vi poneva l'esigenza di un appello a tutte le forze attive della nazione, per la costituzione di un Associazione popolare italiana, che, grazie appunto alla base popolare, potesse essere il braccio di leva della rivoluzione. Due i punti fondamentali sui quali avrebbe dovuto imperniarsi la nuova associazione: 1, Solidarietà italiana...; 2, Agitazione politica concentrata in un unico punto - le classi lavoratrici, per riuscire dal circolo della sovranità privilegiata al suffragio universale, e per preparare a guidare gli animi a sollevarsi dallo Statuto di Torino alla fondazione del nuovo Patto nazionale a Roma. a} Roma e Venezia, si precisava pertanto, erano gli obbiettivi immediati dell'Associazione, la quale, a tal fine, avrebbe dovuto schiudere a Garibaldi la via dell'azione .
Nel corso dell'assemblea, in effetti, l'ispirazione mazziniana fu palese: parallelamente al programma di coordinazione delle forze liberali fu posta ripetutamente l'esigenza d'invocare il solido aiuto delle Associazioni operaie , invitate a concorrere nella grande rappresentanza liberale italiana, e si stabilì d'indirizzare alla Camera dei Deputati una petizione per chiedere l'applicazione del voto universale nelle politiche e nelle comunali amministrazioni . Traendo occasione, anzi, da un incidente penoso provocato dalla presenza di Mauro Macchi nel comitato centrale di provvedimento e da alcune interpellanze, l'Assemblea riprovò a malaugurato concetto, clic gli operai non dovessero nei loro annuali congressi occuparsi di politica .3) Essa ebbe pure un ruolo di rilievo sia
1) U Precursore, n. 5, del 6 gennaio '62. Il lungo Rapporto dei commissari rappresentanti l'associazione unitaria genovese, pubblicato su L'Unità italiana (n. 352, del 28 dicembre *61), asserisce pure che l'assemblea contavapiù che trecento convocati, ma lamenta che, a causa delle decisioni prese nel congresso d'Asti dai dissidenti, molte società operaie non avessero mandato i loro rappresentanti. Quanto all'asserzione che comitati di provvedimento non raggruppassero, in tutta Italia, più di 600 persone, è lecito ritenerla tendenziosa per quel che si accenna nel testo.
2) SJS.I.y LXXXI, p. 118. Ancor più apertamente, il 1 gennaio, scrivendo a Quadrio, avrebbe affermato: Il concentramento delle Società Operaie e quello delle Società politiche costituiscono tutto il mio lavoro e ci darebbe un esercito (ibid., p. 149).
3) Rapporto ett. da L'Unità italiana. E già in segno di protesta il Guerrazzi aveva scrìtto ai Comitati che lo avevano scelto a loro rappresentante ne* l'Assemblea, che non avrebbe preso porte od essa per la presenza, nel comitato centrale, del Macchi (La Nuova Europa, n. 221, del 15 dicembre '61). Questi si difese sostenendo che egli non intendeva negare il diritto di occuparsi di politica agli operai, bensì alle società operaie ed ai relativi congressi, per non snaturarne le specifiche finalità.