Rassegna storica del Risorgimento

ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
anno <1964>   pagina <208>
immagine non disponibile

208 Renalo Composto
Del concorde agitarsi di moderati e conservatori, per chiedere al go­vèrno un intervento di forza contro le loro associazioni, si preoccuparono, a loro volta, i democratici. Il nuovo comitato centrale di provvedimento, riunitosi il 4 gennaio, indirizzava, su proposta di Guerrazzi, un invito per formare una consulta di uomini distinti e competenti per provvedere ai mezzi opportuni per la tutela contro le eventuali iniziative illegali o violente del governo a danno dell'esercizio dei diritti dei Comitati e dei cittadini .T) Ad accelerare i tempi del proprio programma, sul finire di gennaio si pensò, comunque, fra i democratici, di promuovere una crisi con le dimissioni in massa dei deputati della sinistra, ma Crispi vi fu con­trario, sostenendo che era preferibile rimanere sul terreno della lotta costi­tuzionale 2) e ritenne più opportuno recarsi a Caprera con Mordini e Miceli, per far recedere Garibaldi dal sno rifiuto ed indurlo a dare ufficiale adesione alla nuova assemblea generale indetta per il 9 marzo. 3* E mentre Ricasoli, fors'anchc nel tentativo di ottenere un appoggio della sinistra contro le manovre rattazziane e regie, difendeva in Parlamento il rispetto della legalità contro la richiesta di sciogliere i comitati democratici, Crispi accettava, accortamente, il 24 febbraio, di dare una lettera di presenta­zione al senatore Plezza che si recava a Caprera per invitare il generale ad andare ad istituire le società di tiro a segno nelle varie città del regno. Si toglieva, cosi, a Garibaldi il sospetto di potere essere strumento della politica mazziniana e gli si faceva balenare la gloria non solo di capita­nare il partito popolare, ma di tenerlo ordinato e pronto alle battaglie nazionali .4)
IV.
Nelle testimonianze e nei documenti relativi al periodo intercorso fra l'assemblea del 15 dicembre e quella del 910 marzo, che si voleva come prima adunanza costituente l'Unione liberale democratica italiana , è visibile che la volontà sempre più decisa dei democratici di coordinare ed
Carte Bertoni, 51/XXVIII, 72. Fra gl'invitati, accettarono: C. Gabella, G. Cor­cassi, S. Castagnola, F. D. Guerrazzi, O. Regnoli, V. Ricci e R. Sineo.
'' In una lettera del 3 aprile al Libertini, Mazzini ebbe a scrivere che Crispi prefe­riva la pìccola guerra parlamentare. La risposta di Crispi, del 19 aprile, è già una netta presa di posizione: Autori del plebiscito napolitano, ed avendolo accettato come base al nostro diritto pubblico, la nostra lenita c'indica la via da seguire (Carteggi politici di F. CRISPI, cit., p. 81).
3) La missione parti da Genova lo sera del 14 (cfr. Jl Movimento del 15 febbraio). La lettera di adesione di Garibaldi 6 in Scritti e disc, cit., p. 17.
D -Carteggi politici di F- Cnisrr, cit* p 7L TI Plezza agiva su incarico del Ricasoli, il quale sperava, in verità., di distogliere Garibaldi da troppo pericolosi influssi di 'Vittorio Emanuele (cfr. R. Moni, op, city p. 82).