Rassegna storica del Risorgimento
ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
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1964
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209
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Democratici 4 Società operaie sulla via di Aspromonte 209
unificare le forze popolari scaturiva dalla sensazione die ci fossero nel paese le condizioni per eventi eccezionali pari a quelli del '60. Ma, torniamo ad insistere, l'impegno perchè questi eventi liberazione di Roma o del Veneto si compissero, non era mai disgiunto dai propositi di rinnovamento delle strutture politiche ed a onesto spirito di rinnovamento si cercava, anzi, di informare, intanto, la propria organizzazione. *) E lo spirito che possiamo cogliere, ad esempio, nella circolare del comitato centrale di provvedimento, del 7 gennaio, ma nella sua più efficace espressione lo cogliamo in un abbozzo di statuto, di pugno del Bertani, e precisamente all'articolo 9, che giova trascrivere per intero: Il Consiglio della Unione rappresentante la Democrazia liberale italiana consociata è invitato a tenersi in contatto coi supremi poteri dello Stato, perchè possa in ogni modo giovare ai suoi rappresentanti, esponendone i voti, chiarendo i possibili equivoci, dissipando le sinistre prevenzioni, rimovendo i funesti intermediarii fra popolo e governo, soccorrendo questo in nome della democrazia consociata quando si tratti dei maggiori interessi dell'Unità, della libertà e della prosperità d'Italia; cooperando insomma perchè popolo e governo siano e significhino completamente l'emanazione e la sanzione del voto e del potere nazionale .2)
La nuova assemblea era stata convocata con un indirizzo del 24 gennaio, che prevedeva la rappresentanza delle Associazioni Liberali Italiane, delle Società Operaje che accettarono il deliberato del IX Congresso in Firenze, dei Gomitati di provvedimento per Roma e Venezia e dei Deputati dell'opposizione democratica parlamentare .3) Come già per l'assemblea del 15 dicembre, anche in vista di quest'altra Mazzini inviò una lettera per ispirarne i lavori: fu la ben lunga lettera del 1 marzo ai
D Se è vero si diceva ad esempio in una circolare non datata, ma posteriore al 15 dicembre che i liberali siano stati fino ad oggi meno obbedienti e governabili per il predominio delTindividnaUsmo favorito d'altronde dalla libertà stessa e dal rispetto dovuto alle opinioni professate dai singoli, sarà altrettanto utile il creare tante associazioni, dove tutte le opinioni si possano uberamente svolgere, discutere e far valere; e sarà altrettanto facile lo stabilire quell'accordo che viene appunto e solamente dall'attrito delle diverse opinioni che toglie le asprezze dell'individualismo per improntare il carattere più grave del pensiero e del voto collettivo {Carte Bertoni, 51/XXVTH, 23).
*) Carte Bertani, 51/XXVTII, 77. Indice di quanto si pensasse ad eventi imminenti ò l'art. 16: Venuto il momento dell'azione per giudizio del Consiglio, ogni associazione, dovendo essere persuasa che le determinazioni relative non posr tuo essere né lungamente, ne troppo pubblicamente discusse; ed avendo fede, che i suoi delegati al consiglio non vorranno proporre od iniziare cosa che possa riescire nocevole alla salute della patria ed al progresso della democrazia, vorrà accettare ed eseguire le deliberazioni del Consiglio stesso come verrà da questo indicato .
a) II. Precursore, n. 37, del 12 febbràio '62. Il corsivo nostro.