Rassegna storica del Risorgimento
ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
anno
<
1964
>
pagina
<
211
>
Democratici e Società operaie sulla via di Aspromonte 211
La Nuova Europa, un breve resoconto, dal quale si apprende che vi fa eletta una commissione (formata da Mattinati, Mazzoni, Castellazzo, Civìnini e Dolfi), per esaminare il programma di associazione steso dal Mazzoni, e che vi si decise la convocazione di una nuova adunanza per il giorno 6, allo scopo di udire il rapporto della Commissione, costituire definitivamente la Società, ed eleggere la persona che la rappresenti all'Assemblea Generale del 9 corrente, che avrà luogo in Genova, e dalla quale l'Italia s'aspetta largo sviluppo alle proprie libertà, soffio potente di vita pubblica, e quel popolare concorso riconosciuto ormai indispensabile a conseguire per forze proprie la propria Unità .])
L'assemblea genovese ebbe luogo, presente Garibaldi, il 9 ed il 10 marzo, a pochi giorni dalla caduta del ministero Bicasoli e quando già era costituito il ministero rattazziano, del quale è opportuno rammentare come ne facesse parte il Depretis2) (che aveva chiamato presso di sé il Guerzoni), ma anche un Pepoli. Lunga parte vi ebbe, e varietà di argomentazioni, ma sostanziale accordo nel fine, la discussione sulla proposta di chiedere il richiamo in patria di Mazzini. Quando, poi, il generale Haug offri a Garibaldi una spada a nome delle donne tedesche, Montanelli ne prese lo spunto per affermare che da quella Genova che aveva visto il gesto di Balilla contro un tedesco oppressore, era giusto che partisse un salato d'affratellamento fra le due democrazie, auspicio al saluto cbe deve inaugurare la democrazia universale, la fratellanza dei popoli . Nella discussione sul problema del suffagio universale affiorarono, però, evidenti preoccupazioni sull'opportunità o meno di formulare una petizione al parlamento. Grispi, che era stato nominato da Garibaldi fra i vice-presidenti, sottilizzò asserendo che per 17 milioni d'Italiani lo Statuto non fa largito dal principe, ma conquistato dal popolo, o fu almeno patto d'unione liberamente dalle parti accettato e come tale lo dichiarò intangibile e sostenne che le riforme voglionsi fare col concorso di tutti i poteri . H suo atteggiamento dette luogo ad un incidente piuttosto animato, risolto per l'intervento personale di Garibaldi, quando Astengo insistette affinchè, oltre a votare l'ordine del giorno Montanelli (e L'Assemblea dichiara che i rappresentanti del popolo debbono essere eletti a suffragio universale ), si votasse anche per la petizione, mentre Grispi sosteneva
i) Xbid. Il corrivo è nostro.
2) Del Depretis L'Opinione diceva che se non fosso stato ministro, avrebbe seduto nell'assemblea di Genova e sosteneva che i comitati di provvedimento entrarono nel governo dello Stato con Ini. Non mancavano, invece, dalla parte democratica, dubbi aneho sull'ex peodittatore, cbe qualcuno potrebbe confondere per un liberale, oltre che su Battezzi (La Nuova Europa, n. 289, del 5 marzo '62).