Rassegna storica del Risorgimento

ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
anno <1964>   pagina <212>
immagine non disponibile

212
Renato Composto
che h Votazione dell'ordine del giorno Montanelli dovesse essere consi­derata come pregiudiziale rispetto alla proposta sulla petizione e riusciva nel suo intento. *)
Lo scopo essenziale dell'Assemblea fu, peraltro, raggiunto con la costituzione della Società emancipatrice italiana, la cui natura così veniva delineata nel primo articolo del progetto di regolamento: La Democrazia italiana per unire tutte le sue associazioni e farne rappresentare i voti ed i propositi da un centro elettivo ha stabilito nn comune patto sociale che si appella Associazione Emancipatrice Italiana . La denominazione adot­tata era stata proposta da Garibaldi, 2) il quale aveva anche preso la parola nella discussione sul testo dell'articolo. Suggerendo che tutte le singole associazioni locali avessero nn nome unico e che solo quella di Genova venisse chiamata associazione centrale, egli tenne ad aggiungere: ma non per avere sempre sede in Genova, che noi abbiamo un altro centro che tutti conosciamo .a) L'insolita espressione circonlocutoria sulla bocca di Garibaldi, che nel discorso d'apertura aveva pure accennato generica­mente alle provincie ancora schiave, lascia intravedere una fiducia del generale che Rattazzi, più gradito a Napoleone, potesse risolvere il pro­blema romano e la volontà di non disturbarne l'azione diplomatica; ma il nome di Roma appariva, d'altronde, bene esplicito nel secondo articolo del regolamento.
Precisando le finalità della nuova Associazione, quell'articolo, che nella richiesta del suffragio universale mostrava l'importanza attribuita all'appello alle forze popolari, rivelava pure il fondamentale programma non solo di dare un'organizzazione unitaria e quindi impronta politica-alle associazioni operaie, ma addirittura di coordinare in un più ampio ordito unitario e le associazioni operaie e le associazioni specificamente politiche: Può appartenere all'associazione Emancipatrice Italiana ogni associazione che vuole: A, l'attuazione del Plebiscito 21 ottobre 1860 B, Roma capitale d'Italia C, uguaglianza de' diritti politici in tutte le classi D, concorso di armi cittadine nel promuovere e assicurare l'unità e la libertà della patria . Naturalmente questa coordinazione di maggior
*) Su L'Unità italiana il Crispi venne accusato di aver soffocato il problema del suffragio universale; evitando che Passcmblea votasse per la petizione e relegando il pro­blema nell'ordine del giorno si diceva se ne era fatta una vana affermazione (soppl. al n. 80, del 23 marzo '62).
*) I rappresentanti fiorentini avrebbero preferito la denominazione Unione demo* erotica italiana.
3) L'Opinione, n, 70, dell'I 1 marza '62. Il quotidiano torinese pubblico lunghi reso­conti dell'assemblea, in polemica con II Diritto, nei numeri 71, 72 e 74.