Rassegna storica del Risorgimento
ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
anno
<
1964
>
pagina
<
213
>
Democratici e Società operaie sulla via di Aspromonte 213
raggio non avrebbe potuto attuarsi se non ad un livello politico, ed infatti di natura essenzialmente politica sono le relazioni previste, dall'articolo 12, fra le varie associazioni e fra esse e la commissione centrale; Le principali relazioni da stabilirsi fra le diverse Associazioni e fra queste e la Commissione che le rappresenta, riguardano: A Le condizioni politiche. 8 La difesa nazionale. C La stampa democratica . ') Ci si rendeva anche conto, però, giova notarlo, dell'opportunità che questo impegno politico non toccasse le società operaie se non per l'esplicita adesione e per l'azione specificamente politica, sicché, discutendosi l'articolo 17, relativo ai contributi, il testo originario fu modificato, lasciando in facoltà delle società operaie il pagamento. E forse non senza scopo II Diritto pubblicava la risposta data, il 10 marzo, da Garibaldi al Voller: Sono lieto di aver trovato chi interpreti i miei sentimenti. Scopo principalissimo dell'associazione dev'essere il benessere dell'operaio e del contadino. Quelli che hanno centomila franchi di rendita non sentono bisogno né d'indipendenza* né di libertà. Ma a quelli che hanno appena una lira al giorno, bisogna ben dare queste due ricchezze. Dobbiamo dunque pensare, lo ripeto, al povero operaio, al contadino .z>
Il giorno dopo, a Villa Spinola, si riuniva la Commissione permanente dei congressi delle società operaie e Garibaldi nominava come vice-presidente il Dolfì. La sera dello stesso 11, infine, la Commissione tornava a riunirsi, in Genova, nelle sale della società unitaria, per completare l'ufficio della presidenza. Furono nominati segretari il Montanelli ed il Savi, cassiere Cesare Da Passano e custode degli archivi Stefano Boldrini; fu stabilito, inoltre, che Genova fosse la sede della Commissione e fu confermato l'impegno per la pubblicazione di un giornale e per l'unità delle società.
Allargamento del suffragio, organizzazione unitaria delle associazioni politiche e delle associazioni operaie, sollecitazioni per una stampa democratica coordinata, risoluzione del problema romano e del problema veneto per iniziativa popolare e senza compromessi diplomatici: su questi motivi abbiam visto insistere, ripetutamente, costantemente, l'azione democratica. Da Firenze a Genova, dal IX congresso delle società operaie alla costituzione della Società emancipatrice, il movimento democratico confermava, cosi, torniamo a sottolineare, il suo impegnativo programma: portare a
i) Jl Precursore, m 68, del 28 marzo '62, Il testo del progetto di regolamento era stato preparato dalla commissiono apposita eletta nell'assemblea del 15 dicembre (Soffi, Bertani, Campanella e Savi). Per la stampa, esso aveva usato l'attributo liberale , che venne modificato in democratica (Corto Bertani, 51/XXV1II, 19).
2) G. GARIBALDI, Scritti e dite, cit,, p. 26.
a