Rassegna storica del Risorgimento

ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
anno <1964>   pagina <216>
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Renato Composto
Y.
Da Genova ad Aspromonte il cammino democratico mostra la con­tinuità del suo programma nella direzione già indicata, ma mostra anche, con il precipitare degli eventi, i suoi limiti, i suoi equivoci.
Per quanto concerne il primo aspetto la continuità del program­ma , tralasciando, per non cadere nell'aridità di una eccessiva ripeti­zione, l'ulteriore documentazione che ce ne offrono i messaggi ed i discorsi di Garibaldi fra il marzo ed il maggio, ci limiteremo a rilevarne alcuni particolari momenti. Ed anzitutto rammenteremo il memorandum pre­sentato, il 23 aprile, dalla sinistra parlamentare al ministero degli interni, memorandum che, oltre a delineare concretamente il programma demo­cratico con una serie di rilievi e proposte, palesava anche per quali vie si pensava di ottenere il consenso popolare. Dopo aver criticato l'accentra­mento amministrativo ed il piemontesismo dominante e dopo aver rilevato che risolvendo il problema romano si sarebbe tolto al brigantaggio il suo principale centro d'alimentazione, esso proponeva un più largo e rinnovato sistema d'istruzione e d'educazione che togliesse la formazione delle nuove generazioni all'imperante dominio degli ecclesiastici, la concessione di opportune franchigie alle varie regioni, l'incameramento dei beni ecclesia­stici, un più adeguato armamento della Nazione, un programma di lavori pubblici che desse sviluppo soprattutto alla rete ferroviaria, una più equa amministrazione della giustizia.
Ad affezionare poi il popolo proseguiva il memorandum , e massime la classe agricola, al nuovo ordine di cose, gioverà immensamente la divisione de' beni demaniali comunali, e l'alienazione e la concessione in enfiteusi de' beni demaniali dello Stato, ordinata in modo che l'acquisto non si faccia da grossi proprietari e da avidi speculatori, ma solo dai pro­letari e dai lavoranti, divenuti così proprietari coltivatori, figli della rivo­luzione e attaccati alla loro gleba per santo connubio, non di servaggio, ma di libertà. Per via di casse agricole si potranno fornire al proletario i mezzi necessari per gli acquisti, e le prime spese di coltivazione .x)
Eran proposte che richiedevano una lunga opera per essere realizzate e per dare i loro frutti, e poiché le regioni che soffrivano un più rilevante stato di crisi erano le regioni meridionali, si chiedeva che s'inviasse nel
tì Jl Precursore, iu 3,02, del 29 aprilo '62. Il memorandum, presentato da Crispi, M'ordini, Lazzaro e Miceli, era stato firmato da 19 deputati; altri, come Irìacia, che non avevano potato firmarlo perchè assenti da Tornio al momento della presentazione, ma che ne avevano accettato il progetto di stesura, inviarono la loro adesione sin­golarmente.