Rassegna storica del Risorgimento

ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
anno <1964>   pagina <219>
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Democratici e Società operaie sulla via di Aspromonte 219
emancipatrice.x) Di uno di questi discorsi in particolare non incluso nell'edizione nazionale degli scritti e discorsi di Garibaldi riteniamo, anzi, utile trascrivere il passo centrale, perchè in esso Garibaldi non si limita al generico appello all'unità delle associazioni democratiche, ma palesa e conferma la propria specifica adesione a quel programma che abbiam visto determinarsi sin dal congresso fiorentino, accompagnandola persino, pur a distanza di tanti mesi, con una condanna del congresso d'Asti: è il discorso tenuto a Palermo, in San Domenico, la sera del
9 luglio, alle associazioni democratiche.
Ecoo vi è detto perchè vi consiglio a formare una sola delle tante associazioni che esistono in questa generosa capitale della Sicilia, lasciando che le associazioni riunite ne stabiliscano il titolo e la forma... H titolo già lo diedi a Genova, quando espressi che le libere associazioni debbono avere per iscopo di emancipare gli schiavi. Se credete, chiamatela l'Associazione Emancipatrice di Palermo... Quanto a me penso che la classe degli operai possa far parte dell'associazione emancipatrice. Chi ha rendita propria non ha bisogno delle cure del governo o di altri. Chi ha bisogno è l'uomo del popolo, quindi le Società operaje non possono che guadagnare al contatto di chi ha un'istruzione elevata e deve usarne a loro beneficio. E poi perchè l'Operaio non farebbe parte di un'associazione politica? Io fili contrario a quel che si fece in Asti: gli operai hanno diritto quanto altri a prender conoscenza degli affari politici che interessano
10 Stato.2)
Due giorni dopo, a Misilmeri, ribadiva: Ciò che consigliai a Palermo, consiglio a Misilmeri. Quando il mio desiderio venga appagato, allora avremo raggiunto lo scopo di una migliore direzione, e gli operai potranno occuparsi di politica senza pregiudizio del lavoro e dei loro interessi .a)
E un atteggiamento, questo, che vale sostanziale premessa ben più ohe le tirate anti-napoleoniche al proclama che il 24 agosto avrebbe indirizzato a Catania agli Italiani e nel quale Sarnico torna ad essere nome che suona condanna al governo rattazziano ed il grido a Roma non è disgiunto dalla denuncia della situazione del Mezzogiorno e dall'esigenza
M Sin dall' maggio, d'altronde. Bertoni aveva suggerito a Nicola Mignogna già collaboratore di Garibaldi nel '60 di raggiungere il Generale e di esercitavo la propria opera per mantenerlo sulla via del programma democratica. Il patriota tarantino, iti effetti, raggiunse Garibaldi ad Arona e successivamente In seguì, a Caprera e in Sicilia, precedendolo, quindi, in Calabria, per preparargli 11 taftìinó pjjjQ G. POTINO CAÌIIBONEIAI, Nicola Mignogna /tetta u>rUi MV unita d'Italia., Napoli, 1889, pp. 246-50).
2) II Precursore, n. 166, dell'll luglio '62. Il discorso è riportato pure, con. varianti di minimo conto, in La Forbititi, n. 191, del 10 luglio.
9) Scritti e disc, il., p. 117.