Rassegna storica del Risorgimento

ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
anno <1964>   pagina <224>
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224 Renato Composto
importa, ora, rilevare che la crisi dell'estate del '62, con la giornata dì Aspromonte e con l'azione di Conteggiamento delle manifestazioni di protesta che agitarono le principali città d'Italia, mostrando che il governo moderato era ben deciso a non consentire l'attuazione del programma dei democratici, indusse i più aperti fra questi ad un processo di chiarificazione: essi avvertirono che sostanzialmente, cosi nel continente come nella stessa Sicilia (nonostante la notevole carica di malcontento dell'Isola), era man­cata una reale saldatura con le forze popolari e che ciò non poteva essere attribuito soltanto a limiti di tempo, bensì ai lìmiti d'impostazione del­l'azione democratica. Di fronte al più gran delitto della Monarchia come ebbe a definirlo il Colajanni, con restrittiva valutazione x) nel movimento democratico cominciarono a distinguersi due correnti: l'una rispererà nell'intesa con la monarchia *) e sosterrà con Crispi la neces­sità dell'unione attorno al trono, preparando a distanza l'avvento della sinistra costituzionale;31 l'altra, vorrà dare alla democrazia più profonde radici popolari e s'incamminerà verso il socialismo. Non a caso lo stesso Mazzini, preoccupato per le conseguenze della frattura fra borghesia e forze operaie, pensò, in quel tempo, ad un piano d'incontro con i socialisti: <<... Esiste un malinteso scriveva a Fernando Garrido, nel novembre tra gli uomini della democrazia e i socialisti; e questo malinteso produsse la scissura che rese possibile la dittatura bonapartista e tiene tuttora divisa, in Europa, la classe media dalle classi operaie... Gli uni condannavano il socialismo in nome della libertà. Gli altri credettero che l'antagonismo della democrazia verso i sistemi, provenisse dalla negazione del loro prin­cipio fondamentale, e condannarono quindi la democrazia, in nome del­l'Associazione. Questo malinteso esiste tuttora per gli uomini esagerati, che sempre si trovano in ogni partito; ma è però affatto mancante di base. Hawi un terreno comune abbastanza vasto, perchè vi possiamo stare
W Con maggior senso storico, a confronto, Nello Rosselli ebbe a scrivete cbc Aspro­monte e Mentana per quanto strana possa suonare tale affermazione, e quasi irriveren.-te, , costituirono anch'esse un successo della Destra (N. ROSSELLI* L'opera della De-str.it, in .Soggi sul Risorgimento o altri scritta Torino, 1946, p. 233).
*) Vi rispercrù, nel '63-*64, persino Mazzini.
a) Per me scriverà cinque anni dopo Francesco De Sonctìs a Giuseppe Civinini partito moderato e partito d'azione avevano cessato di esisterò sin dalla catastrofe d'Aspro­monte, L'antica Sinistra morì il giorno che Mordini e Crispi non vollero dimettersi come molti de* loro compagni per le coso di Sicilia (cfr. P. PAGLINI, Dall'impresa dei Milk al fatto d'arme di Aspromonte ed ai problemi finanziari e politici del primo periodo post unitario dello Stata italiano in alcune lettere inedito conservate presso la Biblioteca For-teguerri di Pistoia, in Ballettino storico pistoiese, voi. IDZ (n. s.), fase. 2,1961, pp. 275=-308),