Rassegna storica del Risorgimento
ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
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1964
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226
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226
Renato Composto
regolati, consacrate ad utili discussioni e istruttivo letture [depennato: pubblicandone i resoconti sui giornali] e procurando con ogni mezzo di facilitarne l'accesso al popolo, onde vi impari a discutere e sostenere i suoi veri interessi. Si pubblicherà un breve sunto di queste sedute sui giornali democratici per far conoscere il progresso dello spirito pubblico in ciascuna località.
[Depennato: I Comitati di provvedimento che non avessero ancora per base una associazione dovranno costituirne una o fondersi in altra già esistente, mentre nelle piccole località, ove la cosa fosse impossibile, i comitati si conserveranno per ora come germi di future associazioni]
2) alimentare e diffondere dappertutto, principalmente nelle officine e nelle campagne la stampa democratica, giornali, opuscoli, libri ed adoperarsi che vengano istituite dove tuttora manchino scuole popolari maschili e femminili e che siano scelti buoni istitutori.
Per azione intendiamo raccogliere ed attivare i mezzi materiali nccessarii al conseguimento del nostro fine.
Vói dovete in conseguenza sollecitare la sottoscrizione pel fondo sacro di Roma e Venezia ed inviarci sollecitamente i fondi raccolti coi nomi degli oblatori nonché quella prescritta dall'art. 17 del patto sociale ed inviare alla nostra commissione le somme: già incassate od a misura che saranno raccolte. Voi dovete adempiere al prescritto dell'art. [.....} del regolamento adottato. Le associazioni operaie che non sono tenute a quell'articolo vogliano concorrere Uberamente al comune [] ai comuni provvedimenti . Voi dovete istituire in ogni località scuole militari o tiri al bersaglio, onde la nostra gioventù si addestri al maneggio delle armi.
Voi dovete far conoscere albi nostra Commissione il numero approssimativo dei volenterosi disposti ad impugnare il facile al primo appello della patria.
(Segue, tutto di mano del Bertoni):
Voi dovete infine tener vivo nell'animo d'ogni italiano il proposito di voler Roma e Venezia.
Le nostre gravi quistioni interne ed esterne non possono essere tenute in sospeso più a lungo, i nostri nemici farebbero loro prò' della nostra inazione, fiduciosi [?] in altri i mezzi della nostra salvezza.
Egli è per ciò chela Commissione esecutiva, la quale sente il grave compito affidatole dal consiglio e comprende le difficoltà e le urgenti esigenze delle nostre condizioni, disposta ad impegnare ogni sua facoltà per adempiere al suo mandato, reclama instantemente l'appoggio del vostro senno e dell'opera vostra. Confortata d'aiuto avrà fede nell'immo-larsi all'intento. Se fosse abbandonata non dispererebbe della patria per ciò ma darebbe tosto le sue dimissioni, giacché non potendo ammettere che manchi il fermo proposito agli Italiani di finirla una volta coi nostri nemici, passerebbe ad altri uomini più capaci l'onore e la sorte di guidare e riuscire nel compimento dei voti della democrazia italiana.
(Carle Bertoni, 51/XXVIII, n. 22. I passi fra virgolette sono di mano del Bertoni. La minuta, inserita entro una copia a stampa del progetto di statuto dell'Unione Democratica Italiana poi Associazione Emancipatrice Italiana , era stata sin qui trascurata).