Rassegna storica del Risorgimento
MASSARI GIUSEPPE LETTERE
anno
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1964
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pagina
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235
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Tre lettere inedite di Giuseppe Massari 235
pubblico insegnamento: il ministero stesso non è sicuro di reggersi in gambe: dura da più di quattro anni, e questa è in Francia ragion più che sufficiente perché debba esser rovesciato. Al Mickiewicz dopo le scene estaticomistiche della scorsa primavera il Ministro dell'istruzion pubblica ha vietato qucst*anno di far lezione. Dna nuova cattedra è stata creata al Collegio di Francia di Embriogenià comparata: il Professore è il Signor Coste,ll naturalista e fisiologo di molto valore: io renderò conto di quelle lezioni in un giornale, e siccome spero che abbiano ad interessar te e Verdona come medici, così farò tutto il possibile per potertele far capitare. Son già parecchi mesi è stata stampata una tradu-zion francese della Scienza nuova di Yico con una Introduzione assai lunga: l'opera è di una Signora italiana, la Principessa di Bclgiojoso.2* Salutami affettuosamente Bensa e Verdona: ad entrambi mi ricordo come a cari e dilettissimi amici. Tanti ossequi pure all'egregio Marchese Ricci.
E tu, Ignazio carissimo, continuami a voler bene, adoperami in qualche cosa, dammi minuti ragguagli di te, delle cose tue e di Genova nostra, e ricordati di tempo in tempo di me. Ti abbraccio di cuore e sono per la vita
L'aff.mo Amico tuo Giuseppe Massari.
ni.
A DOMENICO BUFFA
Egregio Signore ed amico [Parigi, 25 novembre 1844].
Rispondo con qualche ritardo alla carissima vostra di Luglio scorso, ed incomincio questa mia col domandarvi un mondo di scuse di codesto mio incivile silenzio: ho detto ad Ignazio per quali motivi mi son taciuto, e siccome non voglio fare ripetizioni imitili, cosi confido a quell'ottimo fratello vostro la cura di volermi difendere presso di voi e fare che voi mi tenghiate per iscnsato. Io non so ancora consolarmi di essere obbligato a vivere in Parigi, o per meglio dire di essere obbligato a viver lontano d'Italia: e di vero io non ho astio di
è stampato, parlerò ncll' Apostolato ricopiandone qualche canzone (cfr. MAZZINI, Scritti aditi ed inediti, voi. XXIV, p. 72); dal Montanelli ne La Rivista, di Firenze, a. IT. n. Il (16 giugno 1843) e in una lettera inedita del 2 aprile 1843 (Archivio Buffa, Ovada); dal Balbo in una lettera inedita del 10 aprile 1843 (Archivio Buffa, Ovada); dal Negroni, Detta poesia popolare e del Cantastorie di Domenico Buffa, in Irido novarese, 13 marzo 1843. Fu invece criticato aspramente dal Brulle rio nel Messaggero Torinese del 1843, e dal Bersezio ne II regno di Vittorio Emanuele II, Torino, 1878, voi. I, p. 220.
*) Jean Victor Coste (1807-1873) celebre naturalista francese.
2) A proposito dell'-Ettai sur Vico, Paris, Rcnouard, 1844, pp. 96, e della traduzione francese della Scienza Nuova della principessa Cristina Trivulzio Bclgiojoso, il Massari scriveva al Gioberti l'8 ottobre 1843: È sotto ì torchi attualmente ?fci Parigi luna traduzione francese di Vico: traci che e peggio tal traduzione e opera di un italiano, e più di una gentildonna italiana della piale vi son noto le teologiche lucuhraztonL Povero Vico! Iddio lo salvi da nuovi strazi! (OIOBEUTI-MASSAIU, Carteggio cil., p. 272).