Rassegna storica del Risorgimento
CAPELLO LUIGI
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1964
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Cesare Pettorellì LaUutu
quando io credevo che egli, comandante d'armata, fosse sulla fronte isontina. Mi disse d'essere da pochi giorni al comando del V corpo d'armata per punizione, aggiunse sorridendo e d'aver saputo con vero piacere che il mitragliere del 1912 era ora capo del servizio informazioni d'armata e d'essersi ripromesso di chiamarmi, appena completato il suo orientamento nella zona.
Alla mia spontanea osservazione: come mai per punizione dopo tanti nrìllanti risultati anche se costosissimi , ricordo perfettamente che ribattè il mio costosissimi, dicendo: la guerra ha necessità che non tutti possono valutare , e aggiunse che non era il fatto di averlo trasferito ad un comando inferiore quello che lo addolorava, perchè questo è avvenimento sempre possibile, ma il fatto d'averlo voluto mettere agli ordini di altro generale che sino a poco tempo prima era alle sue dipendenze il Mambretti.
6) Qualche settimana dopo, volendo far svolgere una azione offensiva contro il monte Maio, mi mandò a chiamare per sentire cosa ne pensassi. Letto il. suo ordine d'operazione, gli dissi spontaneamente che, secondo me, non valeva la pena di far svolgere tale azione, sia pure per mantenere lo spirito aggressivo nelle truppe, perchè il terreno, anche se con successo, l'avrebbe resa troppo costosa. Seppi poi che aveva desistito.
7) In uno dei miei interventi al Comando Supremo nel quale, durante la faccenda di Cazzano, ero sempre ricevuto da Cadorna, presi la palla al balzo, nel riferire sulla situazione morale delle truppe, per far presente al Capo quale fosse la situazione morale del Capello, passato alle dipendenze di altro generale, poco prima suo inferiore. Cadorna si mostrò meravigliato per tale situazione che egli, mi disse, non aveva voluto e soggiunse lo ricordo come fosse oggi Malgrado i suoi difetti Capello è un magnifico generale, di larghissime vedute, ed io vedo in lui un degno successore .
Seppi poi che Cadorna aveva ridato o dato al Capello il comando della H armata.
8) Io non rividi più Capello per molti anni.
Nel 1922 Capello ini ha scritto da Berlino, questa lettera molto cordiale.
Carissimo Colonnello, Berlino, 19 ottobre 1922.
Le giunga gradito un cordiale saluto da questa capitale di un popolo vinto, ma grande e che sopporta con dignità i suoi guai ed il tracollo del marco preparandosi a tempi migliori!
Sono qui fra le altre cose per raccogliere elementi per un nuovo libro che sto preparando.
H soggetto traspare dal titolo " Lo occasioni perdute ".
81 riferirà essenzialmente alla fronte italiana, ma vi sarà un accenno anche alle maggiori occasioni perdute sulle altre fronti della guerra nei due campi avversi.
Sul fronte nostro una delle più caratteristiche occasioni perdute è quella della operazione di sorpresa su Trento da lei con tanta abilità, con tanto amore e tanta fede preparata.