Rassegna storica del Risorgimento

LANDRIEUX GIOVANNI ; NAPOLEONE I
anno <1914>   pagina <451>
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Il generale Bònaparte eoe 451
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far molte meglio che non abbiamo fatto, Yqi INDOVINATE DI OHI
VOGLIO PABLARE: DI BUONAPABTB GITE ASSEDIA IL DlBETTO- Rio ED ti. MINISTRO Di PBOGETtl'KENSATi gli uni più degli Oilifif B ohe qualche volta ha Parto -8 jws:OsòoUare .1 Il giorno dopo rincara la dose: Sono informato, che ALCUNI INTRIGANTI ED INETTI sì sono permessi di spargere a Parigi la voce, che l'esercito d'Italia, dopo la vittoria del 2 frimaio {Loano), non aveva fatto tutto ciò che dipendeva da esso per trarre i maggiori vantaggi, dalla vittoria... Io disprezzo troppo gì' INTRIGANTI E GJLX saioogjBri jper rispondere loro direttamente... Kon vi domando che la pura è semplice verità : che V invìdia e V intrigo tacciano e fremano alfa vista delle granM cose, che l'esercito d* Italia ha saputo operare, ])aragonandole ai mezzi che aveva per eseguirle >>.*
Questo linguaggio .cosi: bilrosórivela un lato finora poco .co­nosciuto, del carattere di Scherer. Mentre egli accarezza i suor su­bordinati, per ottenerne gli elogi, non esita a versare sul suo ri­vale le più triviali ingiurie, per screditarlo in precedenza coi suoi subordinati di domani, per creargli un ambiente ostile nell'eser­cito, che dovrà comandare. Scherer, adunque, non ostante le sue esplicite dichiarazioni ufficiali, lasciava molto a malincuore il co­mando dell'esercito d'Italia. Ma, oramai, nelle alte sfere della Ile-pubblica era diffusa l'opinione, ohe solo il gen. Buonaparte poteva risollevare le sorti dell'esercito d'Italia, infondergli nuovi spiriti e ricondurlo alla vittoria. Quando il gen. Lasalcette giunse a Pari-* la sostituzione dei gen. Scherer col gen. Buonaparte era cosa decisa; ed egli non che mutare i sentimenti del Direttorio, con­tribuì, fórse, colla sua missione, a precipitare gligventi.
E difatti il Direttorio, quando ebbe letto la memoria del com­missario ordinatore Sucy, che faceva un quadro fosco della situa­zione amministrativa dell' esercito ; quando ebbe sentito il gen. kasàìeotte, che dimostrò Pfeoliita impossibilità di aprire la cam­pagna coi deboli mezzi elio si Covavano a .disposizione del CO, mando, sì teovò preso fra le corna di un formidabile dilemma:
l'AlìIÌY, OI, ìw'2'.
a NeUe istruzioni al gen. Laaaliiotte-ft detto testualmente così : Je prie io general Lamette d eo ben pénéteer de* obaervations xópandues dans catte struction, jo: lo: pr aleme.rfe f reprimer avec fù*<* Magpvtotes au
* Dircotoiru otrei*uata- FARY. ITI., '