Rassegna storica del Risorgimento

MUSEO CIVICO <> DI COMO
anno <1964>   pagina <312>
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Vita dell'Istituto
piacentino che saranno preparate da studiosi locali. Il prof. Nasalli ha recato, come vicepresidente della Deputazione di storia patria por le province parmensi, l'adesione del qualificato organismo* E anche prevista la pubblicazione degli sludi.
Sempre per le onoranze a Pietra Gioia, il Comitato ha previsto il collocamento di una lapide nel punto in cui sorgeva all'inizio di via Romagnosi verso Corso Cavour, la casa che fu abitata dal gronde piacentino. Com'è noto, l'edificio e stato qualche anno fa abbattuto in occasione dei lavori per la costruzione del terzo lotto e la lapide ivi esistente è stata naturalmente rimossa. Sarà conservata presso il Museo civico del Risorgimento attualmente ospitato in una casa di proprietà del conte Man­fredi in via Sopramuro.
Nella stessa seduta il Comitato si è anche occupato della definitiva siste­mazione del Musco del Risorgimento nel Palazzo Farnese ed i presenti hanno concor­demente auspicato una presa dì contatto con le autorità locali perchè sia definita la autonoma collocazione del prezioso materiale documentario e dei cimeli patriottici della città nella mole farnesiana. Sullo stato attuale del Museo (posto sotto la esclusiva vigi­lanza dell'Istituto) ha riferito in modo particolare il sig. Serafino Maggi, che dopo aver dato notizia delle recenti donazioni al Museo, ha messo in evidenza le necessità che si presentano per la conservazione del materiale di cui l'Istituto è dotato. In proposito, il conte Manfredi ha reso noto di over già a suo tempo interessato le autorità comu­nali per l'acquisto di materiale etto a conservate nel modo più sicuro i cimeli del Museo.
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SALERNO. - Il Prpweditore agii Studi della Provincia ha inviato una circo­lare a tutti gli istituti dipendenti perchè affianchino l'opera del Comitato.
Il Presidente del Comitato, comm. Alfredo Ricci, ha parlato agli alunni del Liceo di Sarno e a quelli del Liceo di Agropoli ed ha tenuto conferenze agli ufficiali della Brigata Avellino e alla Legione Carabinieri.
Il Comitato ha subito la dolorosa perdita del socio comm. aw. Settimio Mobilio, presidente dell'Accademia salernitana di Lettere, Scienze ed Arti.

SIENA. Il Comitato senese dell'Istituto, rinnovato il Consiglio direttivo, ha svolto nel periodo che va dal 1 marzo al 31 maggio 1964 un ciclo di attività comprendente tre pubbliche conferenze ed un concorso a premi fra gli studenti dell'ultimo anno delle Scuole medie superiori della Provincia di Siena.
Il Comitato, conscio dell'importanza di iniziare bene la sua attività, anche in fun­zione del suo avvenire, si è essenzialmente preoccupato di incontrare il favore del pubblico ed in particolare dei giovani.
Perseguire questi obbiettivi ha significato doversi impegnare e dover altresì superare alcune difficolta d'ordine pratico, ma i risultati sono stati senz'altro superiori all'aspetta­tiva.
Naturalmente, facendo tesoro di questa sua prima esperienza, il Comitato senese ripropone diintensificoreper quanto sarà possibile la sua attività nel prossimo futuro e di ripetere il concorso per gli studenti, dotandolo anzi di premi ancora maggiori.
Le tre conferenze organizzate dal Comitato sono stato tenute nei locali dell'Univer­sità di Siena e ognuna di esse ha avuto motivi di notevole interesso, anche per il prestigio dei tre oratori, il primo dei quali fu il prof. Paolo Brezzi, dell'Università di Napoli, che, il giorno 23 marzo u. a,, parlò sul tema: Formazione e caratteri del pensiero sociale di Niccolò Tommaseo . U 18 aprile, poi, il prof. Ernesto Ragionieri, dell'Università di Fi