Rassegna storica del Risorgimento

MUSEO CIVICO <> DI COMO
anno <1964>   pagina <313>
immagine non disponibile

Vita dell'Istituto
313
renze, patio do I moderati toscani e la costruzione dello Stato unitario italiano . Infine, il 16 maggio u. s., S. E. Mario Ismaele Castellano, Arcivescovo di Siena, intrattenne il folto uditorio parlando degli Arcivescovi senesi durante il Risorgimento. In questa occa­sione furono solennemente premiati i vincitori del concorso bandito dal Comitato.
Tutte e tre le conferenze, cui hanno assistito autorità religiose, civili e militari, hanno avuto uno schietto successo ed è stato interessante notare come gran parte del pubblico fosse costituito da giovani.
Il 2 maggio 1964 fu bandito dal Comitato un concorso a premi per un tema sulla storia del Risorgimento (dal 1815 al 1870) fra gli studenti dell'ultimo anno delle scuole medie superiori della Provìncia di Siena. Il concorso si svolse la mattina del 25 aprile nell'aula A. Sciavo dell'Ateneo senese e il tema estratto a sorte fu il seguente! Come i primi governi italiani cercarono di risolvere i più gravi problemi interni, sorti con. l'unità nazionale .
Parteciparono al concorso 21 studenti, appartenenti a 5 istituti cittadini e il risultato fn il seguente*
1 premio di L. 50.000 a Franco Andreucci, del Liceo Classico E. S. Piccolomini ;
2 premio di L. 30.000 a Donatella Pini, del Liceo Classico E. S. Piccolomini ;
3 premio di L. 20.000 a Alessandro Fatassi, del Liceo Classico E. S. Piccolomini .
Inoltre, poiché altri concorrenti si dimostrarono degni di essere segnalati per il loro impegno e la loro preparazione, il Comitato decise di assegnare in premio ad altri quattro studenti il libro di Adolfo Omodeo, Difesa del Risorgimento .
* * *
TERNI. - Il nostro Comitato ha iniziato un ciclo di conferenze, facendo parlare il 26 febbraio u.s., R prof. Giuseppe Talamo su; La polemica del Risorgimento . Alla conferenza del prof. Talamo, tenuta nell'aula magna del Liceo scientifico, hanno fatto seguito gli interventi del prof. Borzomati, Commissario del Comitato, dèll'aw. Bigotti e dell'aw. Pigli, provveditore agli studi.
Il 6 maggio ha parlato il prof. Ruggero Moscati, della Università di Roma, sul tema: Il Mezzogiorno e il Risorgimento .
* * *
VENEZIA. Giovedì 7 maggio, nella sala Tommaseo dell'Ateneo Veneto, si sono riuniti ì rappresentanti dei Comitati veneti dell'Istituto, su invito del Comitato di Venezia. Erano presenti i presidenti o i delegati dei Comitati di Belluno (prof. G. Fabbiaui), di Mantova (m. E. Farlo), dì Padova (prof. E. Anchieri), di Trento (prof. TJ. Corsini), di Treviso (prof. C. Pegoraro), di Udine (prof. A. de Benvenuti) e di Vicenza (prof. G. Mori). Il presidente del Comitato di Verona, aw. G. L. Cavalla, impossibilitato ad intervenire, ha inviato un telegramma di adesione.
II convegno, presieduto dal prof. G. Gamharin, presidente del Comitato di Venezia, si è aperto con nn'opplaudita relaziono del prof. Ernesto Sestan dell'Università dì Firenze, che ha parlato sul tema: La questione del Veneto, 1859-1866: considerazioni sullo stato degli studi. Il prof. Gamharin ha, quindi, illustrato le ragioni, che hanno indotto il Comitato veneziano a prendere l'iniziativa di. questo convegno, che si propone l'intenta di concor­dare le lìnee generali del programma di manifestazioni previste per il 1966 per la celebro-zionc centenaria dell'unione di Venezia e del Venato all'Italia.
Ha preso, poi, la parola il prof. Mario De Biasi, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Venezia, il quale ha riferito sulle iniziative già prose dall'Amministrazione: la costituzione di un comitato regionale, di cui fanno parte i sindaci e i presidenti delle