Rassegna storica del Risorgimento

CZAJKOWSKI MICHAL; POLONIA POLITICA ESTERA 1840-1841
anno <1964>   pagina <328>
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328 Giampiero Bozzoluto
lita uniate Jozafat Bulhak, che il 16 dicembre del 1830 aveva condannato gli insorti in una sua lettera pastorale.
In contrasto con la pronta accettazione della richiesta russa e in con* trasto con le altre prove di fedeltà come ad esempio l'invito al lealismo verso lo zar rivolto nel gennaio 1831 dal collegio dei cardinali al clero lituano e russo *) date dal Vaticano allo zar Nicola dopo lo scoppio dell'insur­rezione, 2ywczynski ipotizza che l'invio del breve ad un vescovo già morto e ad un vescovo che non aveva aderito, ma anzi condannato, il moto in­surrezionale, indichi un atteggiamento prudente del Vaticano e la volontà di non intromettersi nelle questioni che riguardavano il clero polacco.
Il breve comunque non ebbe nessun effetto perchè non venne diffuso dal maresciallo russo Dybicz cui era stato immediatamente fatto pervenire, forse anche perchè il suo tono generale era stato giudicato poco troppo imperativo. 2)
Mentre a Roma si attendeva di giorno in giorno la fine dell'insurre­zione polacca, compiacendosi anticipatamente del suo sanguinoso soffoca­mento,3) i Polacchi conseguivano inaspettatamente alcune vittorie cla­morose che facevano intravedere la possibilità del raggiungi mento della indipendenza polacca.4) Sia questa possibilità di vittoria, sia il timore del prevalere nel seno dell'insurrezione degli elementi più giacobini s) porta­rono la S. Sede ad accennare un mutamento di politica, ad essere meno rigida con gli insortijpolacchi, pur rimanendo però sempre pronta a ritor­nare alla più assoluta intransigenza appena le circostanze fossero mutate e cioè appena le sorti militari degli insorti fossero volte al peggio. In con­creto questo mutamento si manifestò nella concessione all'inviato del go-
1) ZywczYrfSKr, Genezo, cit., p. 90 sgg.
2) DUTKIEWICZ, Walykan wobec Ksigsitca, cit., p. 230, n. 107; Papiesluo wobeo spratoy polskiej u> latack 17721864, Wrociaw, 1960, pp. 89-91; riporta l'espressione di Nessclrode (lettera a Cagarin del 3 marzo 1832) riguardante il breve: i'aible et equi-voqne .
3) Archivio "Vaticano, Nunziatura di Vienna, 258 A, lettera di Bernetti a Spinola, 17 marzo 1831: Deploro in verità le sciagure somme elio la ribellione al Sovrano ha ti­rato addosso ad un popolo illustre per la militar gloria e distinto nell'Europa per altri pregi. Ma non posso compiacermi in vedere felicemente sedata, benché a prezzo sì caro, una rivolta,' promossa con le armi, e che con le armi si tentò di sostenere: citato anche da LOHBT, Walykan a Poìska, p. 234.
*) Archivio Vaticano, Segreteria di Stato, 247, Spinola a Bernetti, 20 luglio 1831; 2YWCZYTSKI, Geneza, cit., p. 103; l'indipendenza della Polonia, ormai può dirsi che abbia preso un quadro di molta probabilità.
5) Arcb. Vat., Scgr. di Stato, 247, Spinola a Bernetti, 21 giugno 1831; 2YWCZX2SKI, Geneza, cit., p. 202, n. 7: pare che il partito dei giacobini prendo più consistenza, capo di questo partito e capo del club è un certo Lelcwel [...] Il partito dei più moderati, della gente religiosa si trova perciò in angustia .