Rassegna storica del Risorgimento

CZAJKOWSKI MICHAL; POLONIA POLITICA ESTERA 1840-1841
anno <1964>   pagina <336>
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336 Giampiero Bozzolaio
All'interno del movimento integralista poterono sussistere degli aspetta contraddittori dal punto di vista politico-sociale sia simultaneamente sia nella prospettiva di uno sviluppo storico. Queste caratteristiche sono d'altra parte tipiche di tutta la storia dell'integralismo che ha appunto la possibilità di passare rapidamente da forme e concezioni rea­zionarie a forme e concezioni progressiste (e viceversa) e di contemperare nello stesso tempo forme e concezioni contraddittorie. Nel nostro caso, senza addentrarci più a fondo in una analisi ravvicinata, ci basti ricor­dare come al movimento integralista cattolico polacco possano essere annoverati nello stesso tempo sia il reazionarismo (non così continuo come si pensa, però) dei padri resuxrezionisti sia il messianismo di Miekiewicz.
In seno al movimento conservatore cattolico polacco non sussi­stevano tali contraddizioni interne: la sua caratteristica principale era la continua ricerca di strumentalizzare la Chiesa in vista di fini polìtico-diplomatici. Questi fini erano compresi in un arco di interessi distinti a volte opposti ma mai contradditori, le cui molteplici sfumature potevano andare dal moderatismo al vero e proprio reazionarismo. Nel nostro caso questo arco di interessi che caratterizzò il movimento conservatore del cat­tolicesimo polacco, era rappresentato dal raggruppamento di Czartoryski, dalla sua strategia e dalla sua tattica.
Una primissima individuazione delle linee su cui si muoveva e si sarebbe mossa la politica del principe verso il Vaticano, ci è data da ima interessante lettera di Gzartorysld fino ad oggi sconosciuta per quanto ci risultaindirizzata a Ludwik Plater. Ì In essa si affermava che bisognava interessare la Santa Sede alla questione della creazione di un ordine religioso polacco. Oltre a ciò diceva che si dovevano descrivere in termini drammatici le persecuzioni russe verso la Chiesa cattolica polacca; era necessario presentare lo zar come un nemico del cattolicesimo e far capire l'urgenza di difendere gli interessi della Chiesa e l'unità che in Polonia strin­geva religione e patria. Ritornando sulla questione dell'ordine religioso, indicava la necessità di trovare appoggi ovunque e persino presso i gesuiti che d'altra parte avevano recentemente mutato il loro atteggiamento verso la Polonia. Per ultimo Czartoryski sottolineava l'importanza che fosse aperto a Roma un seminario per preti polacchi, dove i giovani pro­venienti dall'emigrazione e dal paese, avrebbero potuto venire educati nella vera fede e nel culto della patria.2)
1) BC 5511/UI, ff, 665-68, Londra, 25 febbraio 1833.
a) La lettera sposta di oltre un mese l'origine del primo piano di attività dei con­servatori verso il Vaticano e indica chiaramente nel principe Adamo l'autore di fatto di quelle Mesures qu'on domande (BC 3217, cartello Ia/XVH ew., Londra, 1 aprile 1833)