Rassegna storica del Risorgimento
CZAJKOWSKI MICHAL; POLONIA POLITICA ESTERA 1840-1841
anno
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1964
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pagina
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337
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Politica estera dei conservatori polacchi 337
Oltre a queste indicazioni politiche, nella lettera si ripete che non si dovevano perdere i contatti con Olizar. Se a questo accenno si aggiunge il fatto che Olizar passò l'inverno del 1832 e la primavera e l'estate del 1833 tra Roma e Napoli2) e che Czartoryski e Plater per varie settimane cercarono di organizzare una missione temporanea a Roma per mezzo di appositi inviati,3) si può arrivare a delineare un quadro dei fatti che chiarisca alcuni degli interrogativi che si poneva Zywczyrìski nella storia dei primi tentativi, delle prime illusioni e delle primissime delusioni subite da Czartoryski nella sua azione politica verso il Vaticano. Noi però ci dobbiamo accontentare di aver fatto intravedere la possibilità di rispondere a quegli interrogativi e aggiungiamo soltanto che tutta la politica di Czartoryski verso il Vaticano e tutti gli sforzi del raggruppamento conservatore non solo in questi pruni incerti tentativi furono inutili e che, nonostante l'apparente mutare di qualche dettaglio, l'atteggiamento della Chiesa rimase sempre ancorato al dogma politico secondo il quale le istituzioni spirituali si salvavano soltanto se restavano saldamente legate alle istituzioni temporali: nulla doveva cambiare nell'ordine sociale e politico, affinché la fede potesse conservare le proprie istituzioni. Czartoryski sperava che il Vaticano distinguesse tra ordine sociale e ordine politico, ma per il Vaticano una tale distinzione comportava nelle sue ultime conseguenze il riconoscimento delle posizioni che all'interno dei propri Stati minavano le sorti del potere temporale. Questa contraddizione sarebbe scoppiata in maniera più evidente che mai con la fuga del papa a Gaeta nel 1848 e avrebbe portato alla cessazione di tutta la trama politica di Czartoryski verso il Vaticano; entro questa contraddizione comunque Czartoryski per anni agì, muovendo la fila di più o meno abili azioni diplomatico-politiche, che il più delle volte gli scoppiavano fra le mani come delle bolle di sapone proprio quando erano più iridescenti.
Dopo questi primi tentativi si servi successivamente e molte volte contemporaneamente di Michal Czajkowski, di "Wiadyslaw Zamoyski,
che ZYWCZYNSKI (Geneza, citM pp. 256-7), ricorda come la prima formulazione del programma d'azione a Roma. Indicazioni simili a quelle delle Mesures si possono trovare anche nella lettera di Czartoryski a Olizar (BG 5462/IV, ff. 349-60. Londra, 26 marzo 1833) in cui viene riconfermato in maniera indubitabile, ciò che aveva supposto ZTW-czYrtsKi (p. 257, n. 1) e cioo che fosse stato Czartoryski e non Mickiewicz, a pensare per primo alla necessità di creare un ordine religioso polacco.
1) Già nella lettera a Plater del 2 febbraio 1833 (BC 5511/IH, ff. 665-66) il principe aveva sottolineato che Ludwilc Jelski doveva mettersi in relazione con Olizar.
2) BC 5462/JV, ff. 327-30, Olizar a Czartoryski, Nizza, 18 ottobre 1832; ff. 341-344, Olizar a Czartoryski, Firenze, 1 loglio 1833.
) BC 5511/III, ff. 841-42, Plater a Ludwik Jelski, Parigi, 29 febbraio 1832 (ia realtà però 1833).