Rassegna storica del Risorgimento

CZAJKOWSKI MICHAL; POLONIA POLITICA ESTERA 1840-1841
anno <1964>   pagina <339>
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Politica estera dei conservatori polacchi 339
tante della Polonia, e se già da allora si può ben naturalmente parlare di un'attività politica del principe, è però solo con il 1843 e cioè dopo l'acquisto materiale dell'Hotel Lambert che si può parlare in senso stretto di una continua, metodica e centralizzata attività politica del prìncipe,2) basata su alcune agenzie diplomatiche stabili, situate nei principali punti di osserzione e di attività politica.
Le missioni di Czajkowski, pur avendo, come si vedrà dai loro pre­cisi e particolari fini, si situano in questo quadro e in queste nuove esigenze e daranno un non indifferente contributo alla nascita dell'Agenzia Centrale di Roma e dell'Agenzia Centrale d'Oriente.
Roma era infatti divenuta un importante punto di osservazione e di azione non soltanto verso la S. Sede, ma anche verso il medio Oriente, sulla cui strada era situata dal punto di vista geografico e verso cui l'atti­vità dei missionari e gli interessi religiosi della S. Sede facilmente potevano aiutare l'attività politica degli esuli. Se nei primissimi tempi era sembrato che Roma, attraverso il suo nunzio a Vienna, potesse essere il miglior ponte per la Galizia austriaca e da li per l'interno del paese,s) ben presto si era visto che era più idonea ad essere la base per lo svolgimento della poli­tica rivolta verso l'Oriente europeo e in particolare verso il medio oriente. Un deciso passo avanti in questo senso si ebbe quando Michal Czaj­kowski, che già conosceva la politica verso Roma e gli aspetti per cui essa era legata ai problemi del medio Oriente, proprio per merito delle due missioni che vi aveva compiute e che analizzeremo, iniziò a dirigere l'Agenzia Centrale d'Oriente che, sia pure burrascosamente e travaglia­tamente, continuò a reggere per lunghi anni.
È forse proprio a causa di questa specializzazione politica di Czaj­kowski il quale viene appunto ricordato soltanto o sotto l'aspetto dello
J) W lym wielobarwnym dumi e wspólpracowników i doradców, kolegów, ponioc-ników i inspira fcorow, a mimo wszystko ludzi poczuwaj acych si? do wzglednej, w sto-sunku do Czartoryskiego zasadniczej, ale i osobistej zalcznoéci hierarchicznej, od samego poczatku wytwarza sìe szczególny stosunek dworski. Mimo wszystko, mimo pózmejsze wspólzawodnictwo kadmbowego sojmu einigracyjnego o siale prerogatywy, trwa auto-rytet prezesa rzadu, którego widzft wszyscy z cala odpowicdziahioécia za rzady pow-stania- tylko w fcsieciu Adamie; jest wreszeie osobisty autorytet czlowieka, który stajc si e do pewnego stopnia symbolem, HAWDELSMAK, op. cìt., I, p. 227.
3) Coti qualche esagerazione KMKIEL, op. *., p. 227, afferma che From 1843 Czartoryaki 'a activity as the chief of the Polish state in esile was focnsed in a miniature capital. The ìmproveraent of his material situation allowed him to acquile the old Hotel Lambert on the Ile~StLouis, and the name of the house incanì, to a generation of Poles in their country and abroad alinosi: the same as did the Cour des Tuileries or the Court of St. James to the French ad British; vedi anche A. JELOWICRI, Moje wspomnitmia, Parigi, 1839; M. BUKZYJSÌSIU, Wspomnimìa s mojego àyda, Poznari, 1880,1, pp. 299 sgg.L e pp. 344 sgg.; HANDELSMAN, op. dt. I, pp. 218-46.
3) BC 5511/111, S. 675-78, Czartoryski a L. Flater, Londra, 25 febbraio 1833.