Rassegna storica del Risorgimento
CZAJKOWSKI MICHAL; POLONIA POLITICA ESTERA 1840-1841
anno
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1964
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pagina
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340
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340 Giampiero Bozzolaio
scrittore o sotto l'aspetto dell'uomo politico e di azione versato nei prò* blemi del medio Oriente, che queste sue missioni compiute in Italia, sono così male conosciute e che generalmente ne è così travisato il significato e l'importanza : le missioni cioè sono forse state deformate ed ignorate, non tanto per il loro carattere minore, quanto piuttosto perché era dimoile supporre che Czajkowski avesse potuto agire a Roma, quando tutta la sua caratteristica attività politica era stata rivolta verso il mondo orientale.
Le due missioni di Czajkowski o vengono completamente ignorate o Vengono descritte come una specie di prova cui Czajkowski sarebbe stato sottoposto per apprendere il mestiere di diplomatico e per mostrare le sue capacità prima di essere definitivamente assuuto al servizio del principe. l) L'origine di questa deformazione del valore delle missioni che si risolverebbero in una specie di esame 2) per poter entrare nella... car-
1) Generalmente esse vengono unificate in una sola missione: soltanto Handelsnian, die di tutti gli storici che si siano interessati di questo periodo e di questo aspetto della politica di Czartoryski è senza dubbio il più informato, di fatto distingue le due missioni. Il non porre questa distinzione anebe dal punto di vista formale fa cadere però Handelsnian in una apparente contraddizione; per un verso afferma giustamente (Czartaryski, eh. II, p. 49) che verso gli anni quaranta da parte dei*conservatori era particolarmente sentita la necessità di avere delle agenzie stabili sparse nell'Europa e che da principio si era pensato di installare una tale missione [stabile e generale] a Roma: nel 1840 dopo le missioni transitorie di Adam Soltan e di Cezary Plater, Michal Czajkowski avrebbe dovuto stabilirsi per primo con tale carattere nella città santa. Per colpa di casuali avvenimenti, il progetto subì un cambiamento: Czajkowski nel 1841 si fissò stabilmente a Istambul, dove nacque la prima agenzia della diplomazia segreta del principe Adam, oltre il cerchio della sua azione diretta. Per un altro verso invece (II, p. 93) non coglie il nesso che unisce la seconda missione di Czajkowski con l'Oriente ed afferma semplicisticamente e in contraddizione con le precedenti osservazioni, che nel 1840 Czajkowski (mentre in ogni caso ciò era avvenuto nel 1841) aveva cercato di portare in porto la complicata e avventurosa faccenda del principe Vasojevié.
2) Secondo A. LEWAK, Polski Slownik Biograjìczny, Kraków, 1935, sub voce, l'esame non doveva essere andato troppo bene se Czajkowski aveva compiuto hi missione na celu wdrozyé go w prace dyplomatyczne e che spclnial tam funkcje pomocnicze obok W. Zamoyskiego ma che nie potrafil jednak wyrobic sobie w Watykanie takich sto-sunków jak Cezary Plater czy L. Orpiszcwski; minato i éwiat rzymski pozostaly mu obee. Quanto olla sua funzione di aiutante di Zamnyskì, basti dire che questi fino al giugno 1840 era stato a Parigi e che in seguito si era trasferito a Londra per interessarsi della crisi di'AV Enterite Cordiale. Era rimasto in Inghilterra per qualche tempo, ritornò in Francia e di qui passò in Germania dove nella estate del 1841, si incontrò con Czajkowski, giungendo in Italia solamente nella primavera 1842 (Jenerat Zamoyski, op. cit., IV, p. 128, p. 144, p. 186, p. 230).
Lo stesso LEWAK nella Dzieje Emigracji polakiej tv Turcji 183178y Warszawa, 1935, p. 42, ignora completamente le missioni di Czajkowski hi Italia pur conoscendo (p. 45, n. 1) resistenza della questione montenegrinn, legata al principe Vasojcvié e di conseguenza anche le origini e gli inizi della successiva missione Czajkowski in Oriente; oltre a ciò è notevole la disinvoltura con cui l'autore attribuisce fin dal 1838 ad Orpiszcwski la direzione dell'Agenzia di Roma, e cioè da quando ancora non esisteva.