Rassegna storica del Risorgimento
CZAJKOWSKI MICHAL; POLONIA POLITICA ESTERA 1840-1841
anno
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1964
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pagina
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343
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Politica estera dei conservatori polacchi 343
sacchi che descriveva nelle novelle. Due caratteri completamente opposti, che però non ostacolarono il nascere e il rafforzarsi di un reciproco rapporto dì stima e di fiducia. Questa unione e questa amicizia sono bene caratterizzate dalle parole di Handelsman: il più strano fra gli strani emigrati e il più esuberante fra tutti i tipi di quell'ambiente, bello, cosacco dalle ciglia nere, amava il principe come la stessa Polonia e nonostante tutti i suoi cambiamenti restò fino alla fine il prediletto favorito del prìncipe Adam . "
Czajkowski svolse in Italia la sua prima missione. Arrivò a Roma il mercoledì della settimana santa del 1840 e, nonostante la capitale fosse completamente presa dalle feste pasquali, si diede subito da fare per adempiere i vari compiti che gli erano stati affidati.a)
Qual'era la situazione che Czajkowski trovava a Roma? a che punto erano i rapporti tra Czartoryski e il Vaticano?
È inutile addentrarci in questa sede nella complicata questione riguardante gli incontri che avvennero nel giugno 1837 tra Gregorio XVI e Zamoyski. È inutile cercare in poche parole di stabilire se il papa abbia veramente affermato di essere stato tratto in inganno dai Russi al tempo dell'enciclica duri Primum e se abbia veramente pianto per le sofferenze della Polonia; è inutile cercare di stabilire se e in che modo questa versione corrisponda alla verità storica passata e agli interessi presenti delle due parti: quello che importa infatti è che innegabilmente gli incontri fra Zamoyski e il papa di fatto hanno rappresentato un giro di boa nella storia dei rapporti tra il raggruppamento conservatore polacco e il Vaticano.s)
È molto probabile che il successo, più o meno apparente degli incontri di Zamoyski, abbia contribuito ad affrettare la partenza da Roma di Soltan che per vari anni vi aveva svolto attività politica verso il Vaticano. 4) Soltan appariva sorpassato dallo svolgersi degli avvenimenti e in effetti non aveva potuto fare molto, anche se la colpa di ciò, più che alla sua incapacità5) è imputabile alla decisa volontà di Roma di rimanere legata alle potenze reazionarie, come d'altra parte continuamente aveva sottolineato nei suoi dispacci.1( La sua missione finiva comunque senza
l> HANDELSMAN, op. cìt., 1, p. 229.
2) BC 5379/IV, f. 1, Czajkowski a Czartoryski, Roma, 21 aprile 1840.
3) Sulla questione vedi BOUDOU, op. cit., I, p. 187; LESCOEUH, Véglise catholique en Pohgne, cit,, pp. 211-15; ywcznaxi, Gmexa, cit, pp. 262; BC 3217/XVII ew., lettera di Moiitolembert a Skrzynecki, 30 settembre 1837; Janeral Zamoyski, op. cit., HI, pp. 403-32, l'originale si trova in BC 5373/IV, ff. 49-52; BC 5373/IV, ff. 25-46, relazione di Zamoyski del 7 giugno 1837.
*) La maggior parte dei documenti riguardanti Fattività di Soltan a Roma si trovano in BC 5467/IV.
s) HANDELSMAJS. op. cit., II, p. 130. ]) BC 5467/lY.