Rassegna storica del Risorgimento

FERRARI ANTONIO
anno <1964>   pagina <351>
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RASSEGNE, DISCUSSIONI E VARIETÀ
LA MEDAGLIA D'ORO ANTONIO FERRARI
A impinirò 5na fossa, o a turnerS a ea' in cu a luma da generaleI come chi dicesse: Riempirò una fossa, o tornerò a casa colla feluca da gene­rale!.1) Con queste fiere parole, proponimento e promessa ad un tempo, un giovane studente di retorica, ardente ed entusiasta, si congedava in un ra­dioso mattino dai familiari e dagli amici per arruolarsi nell'esercito sardo. Questo giovane, nato a Stazzano in provincia di Alessandria il 9 febbraio 1816, era Antonio Ferrari, che l'8 maggio 1835 vestiva in Genova l'assisa del 2 rgt. della brig. Regina. Ma gli fu giocoforza segnare il passo, che la lunga pace non favoriva davvero le rapide carriere; non era che caporale, quando, il 5 giugno 1839, fu trasferito al 2 rgt. della brig. Acqui* destinato a divenire indi a poco il 1 rgt., all'espressa condizione che avrebbe conser­vato il grado, purché vi fosse la necessaria vacanza . 11 che non fa, di guisa che dovette attendere sino al 1 agosto per poter cucire di nuovo sulle mani­che i galloni di caporale. Sergente onorario il 1 settembre, sergente effettivo il 1 febbraio 1840, conseguì finalmente la promozione a sottotenente nel 9 rgt. il 28 agosto 1842. Trasferito nel 16 il 13 settembre 1842, era ancora sot­totenente nella la cp. granatieri, quando, il 2 aprile 1848, varcò il confine ed entrò in campagna.
Non tardò a ricevere il battesimo del fuoco il 9. allorché il 1/16, occu­pato il centro di Monzambano, non appena il ponte sul Mincio fu praticabile, attraversò il fiume col I e 11/1, seguendo i bersaglieri della la cp., che pei primi vi si erano avventurati tra il più vivo entusiasmo. Il 28 partecipò alla occupazione di Sandrà ed alla scaramuccia, che ne seguì intorno alla cascina dell'Occa; il 30 al fatto d'armi di Pastrengo, allorché il 16 mosse all'attacco, collegando, le brigate Cuneo e Piemonte; e in queste fazioni il Ferrari ebbe modo di distinguersi, meritando la sua prima ricompensa al valore, la men­zione onorevole, che gli fu conferita il 2 maggio.
U 6 in prima linea si trovò all'attacco di Croce Bianca, che purtroppo andò fallito, l'8 consegui la promozione a luogotenente e il 16 passò alla 4fl cp. fucilieri del II btg. 11 IO giugno seguì l'occupazione di Rivoli, in cui per altro la compagnia stessa non bruciò nemmeno una cartuccia; il 13 e il 14 l'inconcludente marcia su Dossobuono e più d'un mese dopo la prima Custoza, quando la fortuna volse le spalle alle armi sarde. Il 22 luglio il I e 11/16, dopo una marcia faticosissima nelle ore più calde della giornata, apparvero sul rovescio delle alture di Rivoli per ristabilire la situazione: il nemico ripiegò su Pazzon, ma il combattimento di retroguardia durò fino a notte, quando le trombe chiamarono finalmente a raccolta.
Nonostante il successo, il de Sonnaz, che aveva tempestivamente intuito la manovra del Radetzky e conosceva, deplorandola, la situazione precaria
') La medaglia d'oro gerì. Antonio Ferrur.i, Alessandria, stab. tipolil. BUCO. Cazzotti e C. di Giacinto Chiarvetto, 1932, p. 9.