Rassegna storica del Risorgimento
FERRARI ANTONIO
anno
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1964
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pagina
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353
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La medaglia (Vorù, Antonio Ferrari 353
perchè il suo conandante aveva seguito eoa qualche precipitazione il ripiegamento dietro le mura compiuto nel frattempo dalla 4a divisione.
Fu l'ultimo atto di guerra del reggimento, che, ripassato il Ticino 1*8 toccava il suolo sardo, andando poscia di guarnigione a Torino; e di qui il Ferrari partiva alla volta del deposito, cioè di Tortona, ov'era domiciliata la sua famiglia, per attendervi all'istruzione delle reclute della classe 1828 inquadrate nella la ep. provvisoria, che il 1 marzo 1849 divenne la 7a fucilieri del IT htg. Promosso capitano il 3, fu trasferito al 18, che allora faceva parte della brigata d'avanguardia, ed il caso volle ch'egli assumesse il 13 in Castel S. Giovanni il comando della stessa compagnia.
Com'è noto, la brigata, che non aveva partecipato ad alcuna operazione di guerra, concorse invece alla repressione del moto di Genova. Collocato in aspettativa per riduzione di corpo il 28 ottobre, l'8 gennaio 1850 era già richiamato in servizio e comandato in Torino presso il corpo d'artiglieria per le scuole normali.
Rientrato al reggimento il 16 agosto, assunse in IS'izza il comando della 7a cp. ordinaria e il 1 aprile 1851 della la scelti, che colTordinanza La Mar-mora divenne la 13a. La vita di guarnigione, aduggiata dalla sconfitta, non trovò altro diversivo che le fazioni campali del 15, 20, 23 e 27 ottobre 1851 e del 2426 settembre 1852. H 13 ottobre dello stesso anno, insieme con i colleghi Tommaso Garrone del 15 e Antonio Gerard del 4, veniva trasferito nel glorioso corpo dei bersaglieri, cui per indubbi segni eran volte le sue aspirazioni, per completarvi l'inquadramento del X btg.; e fu un ottimo acquisto sotto tutti i punti di vista: di tale gloria si mostrò degno, anzi la accrebbe nelle successive campagne. Il 7 novembre in Cuneo assunse il comando della 39a cp.; ma, perchè potesse partecipare alla spedizione di Crimea, fu necessario trasferirlo alla 37a il 1 aprile 1855, giacché sarebbero state mobilitate soltanto le prime due compagnie del battaglione
Salpato da Genova sul piroscafo inglese Tamar il 2- maggio, sbarcò il 17 a Balaclava e s'accampò a Karani, il 25 partecipò alla grande ricognizione, che si concluse da parte delle truppe sarde con l'occupazione delle altare di Kamara, allorché il V btg. bersaglieri provvisorio, di cui faceva parte la 37a, vide gli avamposti nemici ripiegare rapidamente e non scambiò con loro che qualche innocuo colpo di carabina. Il 16 giugno il battaglione, che di buon mattino si era steso in catena davanti al villaggio di Ciorgnn. protendendosi a dèstra verso Karlowka, per proteggere il gittamento di un pónte sulla Cernala, dapprima rispose al fuoco del nemico, che, riuniti i suoi avamposti a gruppi sulle pendici dominanti i due villaggi, era sceso nella valletta a destra del primo, poscia lo caricò con molto ardore; ma i Russi si ritrassero, rivincendosi a tenere il ciglio di alcune alture e continuando il fuoco con poco effetto fino a un'ora dopo mezzogiorno .l) Ufficiali e truppa avevano ricevuto egregiamente il battesimo del fuoco* cosicché era lecito trarne 1 migliori auspici per l'avvenire.
Il giorno dopo ebbe inizio la ricognizione nella valle dello Sciuliù; il V htg., però, schierato in seconda linea colle altre unità della 2a div., non fu
!) C. MANFKEDr, La spedizione sarda in Crimea nel 1855-56, Roma. Tip. Regionale, 195, p. X23.