Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE; ONORIFICIENZE
anno <1964>   pagina <361>
immagine non disponibile

IL PATRIZIATO RIMINESE A GIUSEPPE GARIBALDI E ALTRE DISTINZIONI NOBILIARI A GENERALI
DEL RISORGIMENTO
Nel quadro delle commemorazioni dell'Unità d'Italia, ILO già avuto occa­sione di ricordare una singolare forma di ammirazione e di gratitudine espressa da vàrie città italiane nei riguardi di personalità civili o nnlitPTf per beneme­renze acquisite, sia di carattere generale, sia, specialmente, di carattere parti­colare, verso le singole città. Questa forma, che si riallacciava ad antiche tradi­zioni storiche italiane e comunali, si concretava nell'ascrizione ai patriziati locali, ultime ascrizioni ammesse per diretta volontà dei corpi consiliari in rela­zione al loro passato autonomo, in quanto, con l'unificazione del Regno d'Italia, queste nuove ammissioni patriziali sarebbero scomparse, per limitarsi al conferimento di semplici cittadinanze , anche perchè, nello spirito dell'ac­centramento burocratico statutario, queste forme di carattere nobiliare, si vole­vano appunto, ai termini dello Statuto albertino, riservare unicamente alla autorità del Sovrano al fine di uni formare gli ordinamenti pubblici e di accen­trare controlli ed elargizioni onorifiche, come infatti avvenne anche con la sop­pressione degli Ordini Cavallereschi degli antichi Stati italiani.
Ho già ricordato altrove l'ammissione ai patriziati di Reggio Emilia e di Modena di Luigi Carlo Farmi e cosi a quello di Ferrara del marchese Migliorati. *) Ma si ebbero altri importanti esempi analoghi, che credo opportuno rievocare, soprattutto nei riguardi di alcune preminenti personalità militari del tempo, in relazione con le loro gesta.
:* -* *
Sulla scorta di un raro foglio a stampa esistente presso la Biblioteca Comu­nale di Piacenza, mi è gradito dare notizia della concessione poco nota del e patriziato o piuttosto della nobiltà spole fina a un illustre generale pie­montese del Risorgimento al quale, appunto, nel 1860, si dovette l'episodio mi­litare che consenti l'annessione della città di Spoleto al Regno di Sardegna. Alludo al generale Filippo Briguone (18121877), che, come si desume dalla sua biografia inserita nel Dizionario del Risorgimento Nazionale di Michele Rosi, ebbe parte in tutte le guerre risorgimentali dal 1848 al 1.866; ebbe naturalmente le più alte decorazioni militari. Nominato generale nel marzo del 1860, fu de­stinato ad occupare Perugia come comandante la Brigata Granatieri di Lom­bardia, brigata che, nel settembre, appena decisa l'avanzata negli Stati ponti*
I) Vedi E. NÀSAiiLt ROCCA, La concessione dai patriziati di Reggio Emilia è di Mo­dena a li C. Farinit in II Riéorginvmto o L, 6. Farmi, gennaio 1961.