Rassegna storica del Risorgimento
GARIBALDI GIUSEPPE; ONORIFICIENZE
anno
<
1964
>
pagina
<
365
>
II patriziato riminese a Giuseppe Garibaldi 365
N. 2028.
REGNANDO SUA MAESTÀ VITTORIO EMANUELE II
GOVERNO DELLE ROMAGNE
INTENDENZA, DELLA. PROVINCIA, DI FORLÌ
La Commissione Municipale di Rimini oggi legalmente adunata, ha decretato dì aggregare all'Ordine Patrìzio, siccome unanimemente aggrega, VEcceUenza del Sig. Generale Giuseppe Garibaldi e la Sua discendenza, in segno della sua particolarissima osservanza ai meriti impareggiabili di guerriero, sì prode e sì benemerito, alla causa dell'Indi'pendenza Italiana.
Segue il testo della lettera a Garibaldi.
LA COMMISSIONE MUNICIPALE DELLA CITTÀ DI RIMINI
Al Prode Guerriero Giuseppe Garibaldi, Luogotenente Generale e Generale Comandante in seconda Vesercito della Lega dell'Italia centrale. La vostra costante devozione alla Causa deW Italiana Indipendenza, che- vi procacciò il titolo di illustre italiano, nonché il valore e coraggio meravigliosi nell'armi che v'innalzarono meritatamente al grado di Luogotenente Generale e Generale Comandante in seconda del nostro esercito, con altissima fama, hanno destato intensa simpatia ed ammirazione anche in questo popolo verso la Vostra Persona sì cospicua e benemerita.
La Commissione Municipale, interprete dell'universale voto, amando darvene attestato e di porgervi una dimostrazione di pubblica riconoscenza, ha unanimemente decretato, nella tornata d'oggi, l'aggregazione di Voi e della Vostra discendenza all'Ordine Patrizio Riminese.
Vi piaccia impertanto di accogliere ed aggradire questo tonno pegno di osservanza, e vivete lungamente al bene ed alla gloria d'Italia.
Rimini dalla Residenza Municipale, questo 17 Ottobre 1859.
F.to Vincenzo Salvoni Enrico N. Bilancioni Pietro Fagliati i ,
Alla eonrumeaKifme, il generale, che si trovava alloca a Rimisi col suo Comando, a presidio dell'estremo confine del Governo delle Romagne, rispose con una lettera nella quale esprime sentimenti di nobile gratitudine alta città di