Rassegna storica del Risorgimento
GARIBALDI GIUSEPPE; ONORIFICIENZE
anno
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1964
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pagina
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368
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368 Emilio h'asalli Rocca di Corneliano
nicrc benemerite soprattutto se alti funzionari o militari. In questo senso ai spiega la concessione al generale Garibaldi, concessione che acquista importanza patriottica e morale, se si pensa chi* Kimini in quei mesi era all'avanguardia anche geografica della espansione unitaria. Il generale Garibaldi era un simbolo di queste aspirazioni. Rimini, allora sua residenza, volle legarlo onorariamente a sé nella esaltazione di questi sentimenti che trovavano e facevano della città quasi una piccola capitale della nuova Italia. ')
EMILIO NASALLI ROCCA DI CORRELIAMO
J) Anche in altre occasioni vennero concessi titoli nobiliari a personalità militari che si distinsero per particolari azioni di comando e per atti eroici. Ricordiamo (ma prò* babilmente vi sono altre concessioni che ci sono ignote), i seguenti titoli citati da C. A. BESTINI FBASSOKI, I provvedimenti nobiliari di grazia, sovrana emessi dal 1861 al 1946, in Rivista Aràldica, 1960-61: D'ANNUNZIO, principe di Montcnevoso (1924); DE VECCHI, conte di Val Cixmon (1925-1933); CAGNI, conte di Bumeliona (1929); CASAGBANPE, predicato di Vili Viora (1922); CIANO, conte di Cortellazzo (1928-1933) e predicato di Bue-cari (1942); DIAZ, duca della Vittoria (1921); GIUZIANI, marchese di Neghelli (1937); LEQUIO, predicato di Assalm (1940); Rizzo, conte di Grado (1932) e predicato dì Pre-muda (1941); TttAGW DI REVEL, duco del Mare (1933-1940); VOLPI, conte di Misurata (1925-1947).