Rassegna storica del Risorgimento

SOCIALISMO PARMA 1870-1875; SOCIALISMO PIACENZA 1870-1875
anno <1964>   pagina <372>
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372 Giuseppe Berti
borghesia, l'antagonismo delle due classi capitalista e produttiiee, l!iusiiffi.cieaa della concordia conservatrice di liberalismo e ambiente cattolico tradizionale. 11 problema economico-sociale s'incentrava nell'altro del riordinamento animi-nistrativo affrontato con i disegni di legge MingbettL Trattava dello spirito d'iniziativa operante nella pluralità d'istituzioni spontanee ed autonome di fronte alle istituzioni dello Stato. C'era in atto il contrasto fra i nuovi operatori economici della tradizionale casta nobiliarc-militare e il nuovo ceto sociale; contrasto espresso dall'autonomia dello Stato nei confronti della Società. Ifei consigli d'amministrazione, o nei superiori organi consultivi si scontravano i tecnici dell'amministrazione pubblica con quelli dell'intrapresa e speculazione privata. Trattavasi, insomma, di una componente economico-sociale dei quadri burocraticoprofessionali e dei gruppi di governo, componente che esprimeva il rapporto tra capitale, società, ammiinstrasrione ossia fra società e Stato. Giu­stamente- è stata posta in evidenza l'importanza di un altro elemento, l'origine e la composizione sociale del ceto prefettizio nell'Italia postunitaria. *) L'unifi­cazione amministrativa per adeguarsi alla situazione europea era precipitosa e volendo governare con ordinamenti uniformi si dovevano tollerare applicazioni regionali diverse delle stesse leggi. La vitalità costituzionale ed amministrativa del periodo rivoluzionario e napoleonico si sminuiva. Un altro storico di valore ha dimostrato l'effetto anti-liberale delle esperienze fatte con le luogotenenze, con la scomparsa di Cavour, con le deficienze di Bettino Ricasoli.2)
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Il disagio economico stimolava l'associazionismo per emancipare la pro­pria classe dalle dure condizioni in cui è tenuta dagli imprenditori, e per la man­canza di provvedimenti che ne tutelano gli interessi .8) Per tale fine specifico si univano assieme operai, artigiani, calzolai, pastai e fornai, muratori, macellai, tipografi, commessi e scritturali.4) Nota vasi l'unità delle categorie minute, le quali generalmente erano composte da elementi d'ordine e con nessun colore politico . Vi erano, però, mazziniani tra i muratori e calzolai, qualche garibal­dino tra i pastai. Identico spirito spingeva gli operai degli opifici (alcune filande e le saline di Salso), con prevalenza dell'elemento femminile. 5) U malcontento contenuto a lungo si manifestava, poi, sin dal '71 in tentativi di scioperi, riusciti nell'anno successivo. Lo stesso Ministero per l'agricoltura, industria e commercio chiedeva notizie, che contenessero non solo i fatti, ma le cause generali e quelle particolari, modi con cui terminarono, provvedimenti, concorrenza estero, oscillazione paghe, condizioni domestiche). 6) Ancora il successivo anno, 1874,
*) E. RAGIONIERI, Politica e amministrazione nello Stato unitario, in Studi storici, a. I (1959-60), pp. 472-512.
2) E. PASSEBIN D'ENTKBVJBS, La polìtica nazionale nel giugno-settembre 1861:Mica-soli e Minghoui, in Archivio Storico Italiano, 1955, pp. 113, 210, 244.
8) 1873, Società di mutuo soccorso fra muratori-di Parma, Statuto, art. 2.
*) Archivio di Stato di Parma [A. S. P.}, Variazioni Società operaie e politiche nel 1 trimestre del 1873; Archivio Gabinetto Pro/Mura Parma [A. G. P. Pa.~, Busta [BJ. 85.
8) Gli opifici parmensi, 18 agosto 73, A. c Po., B. 84.
6) A. S. P., Ministero Agr. Ind. e Co un. al Prefetto Parma, Roma, 25 agosto 1872, Pr. 7038, A. G. P. Po., B. 76.