Rassegna storica del Risorgimento
SOCIALISMO PARMA 1870-1875; SOCIALISMO PIACENZA 1870-1875
anno
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1964
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pagina
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373
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Gli inìzi del socialismo par mense-piacenti no (18701875) 373
sempre il Ministero chiedeva notizie sulla crisi economica, che aveva suscitato disordini in parecchi comuni per l'esasperazione dei braccianti disoccupati richiedenti lavoro e per le difficoltà annonarie. Il Governo ricercava sempre, con insistenza, indicazione di mezzi economici risolutivi. *)
Un quadro della situazione sociale piacentina lo offrivano i discorsi del prefetto, aw. Antonio Binda, all'aprirsi delle sessioni tenute dall'Amministrazione provinciale, ed è appunto sui documenti di parte governativa che noi tenteremo di fare un quadro dello sviluppo delle associazioni sociali piacentine. Nella seduta del 10 settembre '70, il Binda si rammaricava; per la caduta di Napoleone 111 ed era preoccupato per i nuovi influssi politici, gli equilibri nuovi, le inattese soluzioni, il vago, l'indefinito, l'incerto che ognuno sentiva nel fondo della propria ragione, e con ciò un nuovo ordine d'idee .2) La politica da seguirsi non poteva essere che quella dello Stato, la sola libera ed indipendente .3) Tuttavia all'attenzione s'imponevano certe tendenze di alcune classi sociali contro le quali era importante fare argine di buon'ora con tutte le forze morali e materiali . *' Col pretesto della libertà esse volevano la dissoluzione sociale e il ritorno alle barbarie .5) L'attentato del 24 marzo contro la caserma di S. Anna doveva insegnare che il popolo poco o nulla intende delle nuove instituzioni, delle liberali discipline, della caduta e della ricomposizione dei Ministeri.6) Alla sicurezza dell'ordine pubblico, primo fattore sociale, dovevano concorrere, dunque, lutti: esercito, servizio della pubblica sicurezza, autorità e cittadini. A ciò andavano aggiunte l'esperienza quotidiana ed il progresso dell'istruzione .7) Molta cura si doveva portare all'ordinaria amministrazione, procurando che lo sviluppo della vita del Comune non fosse rallentata da troppo ristrette o meschine interpretazioni di Leggi e Regolamenti.8) Opere pie, organizzazione degli Ospizi civili, che voleva necessariamente separata da quella dell'Ospedale, soprattutto pubblica istruzione, erano i cardini dell'ordinamento amministrativo-civile. B Binda si lamentava che la gioventù studiosa piacentina, non fosse penetrata iella sua missione per. cementare e consolidare l'edificio pubblico. I trionfi delle armate tedesche erano da attribuirsi ai loro studi, eppure i Tedeschi prevalgono nella guerra e signoreggiano la politica d'Europa .9)
Tali criteri erano mantenuti negli anni successivi. Il prefetto si rallegrava che l'amministrazione procedesse colle norme di un buon padre di famiglia , ) amministrazione che, in provincia era l'immagine di quella dello Stato '
*) A. S. P., Disordini in diversi comuni per parte di giornalieri che chiedono lavoro. A. G. P;, Po., B. 87.
) Discorso cav. aw. Antonio Binda, prefetto. "Verbale seduta Gens. Prov. 10 settembre 1870, Allegato n. 1. in Atti dal Consiglio Provinciale di Piacenza, Piacenza, 1870, p. 220.
3> Ibidem, p. 221.
Ì Ibidem, p. 222.
5) Ibidem,
*) Ibidem, p. 224.
*> Ibidem, p. 228.
8) Ibidem. 4
*> Ibidem, p. 231.
w) Verbale Seduta 4 Bettezabre 1871, Allegato 1, in Atti, éit,,4871*, p. 114. "> Ibidem,