Rassegna storica del Risorgimento

SOCIALISMO PARMA 1870-1875; SOCIALISMO PIACENZA 1870-1875
anno <1964>   pagina <378>
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378 Giuseppa Berli
ormi ed arruolava gente; *) il 20 marzo giungevano alle carceri di Parma 13 arrestati piacentini pur cospirazione.2) Ciò non impediva che, ne.Ua notte del 24, davanti olla caserma di S. Anna, si presentassero duecento persone armate per farsi aprire. L'ufficiali? di picchetto resisteva, due degli assediami, Luigi Bussi di 46 anni muratore e Pietro Bertazzoni d'anni 30 maestro a Carpaneto, fuggirono dalle mani dei soldati. I fili telegrafici venivano spezzati, i pali atterrati, mentre soldati dall'interno della caserma consegnavano armi ai rivoltosi da una porticina.3) Due giorni dopo a Parma furono imbrattati i muri con scritte: Viva la Repubblica, morte al Re, abbasso la teocrazia, viva Mazzini e Garibaldi, evviva la libertà di coscienza.4) Dimostrazioni si facevano in piazza per la sepoltura del soldato Francesco Galimberti parmigiano, volontario garibaldino, implicato nei moti piacentini e morto in carcere al primo di maggio. Il capo guardiano delle carceri, trasgredendo gli ordini, permise funerali solenni. Sulla bara spiccava la camicia rossa, si pronunciarono discorsi al cimitero e poi vi furono tumulti.5) H Prefetto di Parma era preoccupato perchè, in un crocchio di persone appartenenti al partito avanzato, a proposito dei processi per i moti piacentini, si erano udite minaccio contro la vita del Procuratore del Re .6) Intanto l'avvocato Pastori nel Piacentino e il Tanara nel Parmense, giravano per abboccarsi con gli esponenti locali del partito repubblicano. Chi per primo spargeva in Parma il mal seme d'idee contro l'ordine sociale, idee che si risolvevano in quella tremenda setta, che Internazionale ha nome era l'avvocato Luigi Mora quando sui primi del 1870 tornava dal Concilio anti-ecumcnico di Napoli . 7)
Il Ministero dell'Interno avvertiva le Prefetture che sembrava costituita o che si volesse costituire nel Regno una Associazione segreta tendente al comunismo con minacce contro quelli che si ricusassero d'appartenervi 8) e accludeva anche il facsimile a stampa della Circolare per tale Associazione Segreta, n. 147.996, Centro di Torino-Milano, datata 8 settembre 1870.9) Scopo dell'Associazione era d'invitare le persone che pel loro rango e la loro posizione sociale fossero in grado di aiutare i poveri onesti ed istruiti a volersi adope­rare alacremente onde procurare loro pane e lavoro . Per associarsi si richiede­vano i seguenti requisiti: essere ammogliato, frequenza di un corso studi anche se incompleto, aver cooperato all'indipendenza della Patria, moralità sicura, essere povero e disoccupato. L'affigliato cessava di appartenere alla società appena trovava lavoro, però rimaneva agli ordini immediati dei capi di essa.
J) A. S. P., Ministero Interno al Pref. Parma, Firenze, 23 gennaio 1870, A. G. P., Po., B. 6.
2) A. S. P.y Pref. Parma al Min. Int., Parma 20 marzo 1870, A. G. P., Pa., B. 6,
3) A. S. P., Copia di nota del Procuratore del Re di Piacenza alla Regia Procura Ge­nerale di Parma, Piacenza 24 marzo 1870, A. G, P., Po., B. 56.
*) A. S. P., Pref. di Parma al Ministero Interno, Parma 26 marzo 1870. Ibidem.
5) A. S. P., Pref. di Parma al Ministero Interno, Parma 3 maggio 1870. Ibidem.
fy, . S. P., Et Prof, di Parma al Comandante Carabinieri, Parma, 3 moggio 1870. Ibidem.
V A. S. P., Rapporto Pubblica Sicurezza al Prefetto di Parma, ti. 46,28 marzo 1874, B. 84, fase. 44.
8) A. S. P., Il Min. Int. ai Prefetti, n, 829, Firenze 20 luglio 1870, Ibidem* fase. 3J
0) Ibidem, fase. 2.