Rassegna storica del Risorgimento

SOCIALISMO PARMA 1870-1875; SOCIALISMO PIACENZA 1870-1875
anno <1964>   pagina <379>
immagine non disponibile

Gli inizi del socialismo pamumse-piaceiuiuo [187(1-1875] 379
L'affigliato non doveva conoscere mai mezzi a disposizione dei capi dell'Asso­ciazione , ma eseguirne gli ordini. 1 facoltosi erano obbligati ad aiutalo e venivano perciò registrati come avendo fatto il loro dovere e come tali protetti da ignoti , che vigilavano su di essi. I morosi e gli egoisti erano puniti dalle leggi vigenti nella Società e quando meno se l'attendevano. *1
Era la prima Internazionale che si diffondeva così da Milano nelle prò ràncie emiliane confinanti valendosi di associazioni varie quali la Società Centrale Operaia, la Società Reduci Patrio battaglie, la Fratellanza Artigiana mazziniana fra operai e contadini.
H tentativo comunardo di Parigi era seguito con entusiasmo dalla Plebe di Lodi, il Gazzettino Rosa di Milano, la Favilla di Mantova ed // Romagnolo. Anche la partecipazione di Garibaldi alla guerra contro i Tedeschi era stata appoggiata da elementi locali, che arrivarono ad arruolarsi e, a campagna finita, si sparsero nelle file repubblicane.
Il '70 parmense-piacentino si chiudeva con la Prefettura sospettosa e preoc­cupata verso i tre partiti clericale, borbonico e mazziniano in lotta fra loro, ma tutti antigovernativi, e con il partito mazziniano inserito nella prima Inter­nazionale.
E noto che la critica aspra alla Comune, l'intuizione del mondo operaio circa l'incerta concretezza dell'orientamento mazziniano sempre più in contra­sto con lo sviluppo economico e tecnico, la conseguita unità nazionale, già staccavano i lavoratori dal Mazzini. Lo stesso Congresso di Roma del 1 novem­bre '71 segnava apertamente la scissione fra internazionalisti e mazziniani, anche se con grandi sforzi si confermava l' Atto di Napoli, sostituito ora dal termine più impegnativo di Patto , riprendendo la passata organizzazione associativa della fratellanza. L'isolamento di Mazzini era un fatto compiuto con l'abbandono degli internazionalisti e l'astensione dei moderati dal Congresso, isolamento preparato da altri elementi quali l'influenza di Baku imi in Italia dal '64 in poi, l'adesione di Garibaldi aWInternazionale, il diffondersi dell'evo­luzionismo darwiniano, del positivismo francese e inglese, i rapporti diretti con Engels. Verso la metà del '71 Engels aveva qualche accenno a Marx, scri­vendo a Cancro, il quale non conosceva ancora il Capitale , che soltanto nel '72 Bagnami della Plebe di Lodi pensava di tradurre. H Bignami diventava socialista deciso nonostante l'influenza subita dal comunardo BenoitMalon, ed era pronto a dare, col suo giornale, un organo alle sezioni dell'Internazionale da costituirsi in Milano. Nell'agosto del '71 la Plebe annunciava, infatti, la ven­dita dello Statuto, con il Regolamento, dell'Alleanza Internazionale Lavoratori (A.I.L.) anarchica e nel settembre appoggiava l'anticongresso mazziniano ro­mano con un altro congresso garibaldino di tutte le società democratiche italiane di Mirandola, Mantova, Verona. Si preparava così la penetrazione anarchica dell'Emilia e Bakuxùn riteneva che FA.I.L. contasse allora circa sei mila membri con venti sezioni. Alla fine del '71 le forze socialiste garibaldine e quelle mazzi­niane pamieusi-p iaceutine scurivano già l'urto internazionalistico anarchico di Torino, Milano, Lodi, Mantova, Bologna.
Il ministro Lanza avvisava i prefetti che il processo fatto in Parigi ai co­munardi nel giugno del. *71 aveva svelato l'organizzazione dell' Internazionale
*) Ibidem,