Rassegna storica del Risorgimento

SOCIALISMO PARMA 1870-1875; SOCIALISMO PIACENZA 1870-1875
anno <1964>   pagina <380>
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380 Giuseppe Berti
riaffermata nel congresso di Basilea dell'ottobre *69. *) Il Prefetto di Parma si faceva premura di comunicare ai sotto-prefetti di Borgotaro e di Borgo S. Domano, che le leghe operaie locali e dei piccoli commercianti, avevano riaf­fermato il piano di Basilea: diritto di abolizione della proprietà individuale, del suolo, d'eredità, associazione di tutti gli operai, l'individuo da considerarsi frazione del gruppo, il gruppo frazione della Nazione, e questa a sua volta fra­zione dell'Umanità . *) Il prefetto di Parma osservava che in passato le asso­ciazioni operaie erano estranee alla politica, e che se anche un partito politico riusciva a guadagnarne alcune, il male non si diffondeva ;s) ora, invece, erano mezzo potentissimo per riparare le mende dell'organismo sociale, a promuovere ed aiutare lo sviluppo e l'incremento della vita materiale dei popoli e diventa­vano un mezzo contro l'ordine .*) Fra i promotori era il noto Salvatore Tanari, che aveva rappresentato gli operai di Bologna a Basilea, ed era in rela­zione con i Parmigiani per comunanza di principi. Gli esponenti repubblicani parmensi diffidavano di quel ramo << del loro partito che prende il nome d'Jn-temasionale ; lo ritenevano una società fondata da Napoleone III prima che scoppiasse la guerra affine di separare dal partito la maggiore quantità possibile d'individui e di forze s) per servirsene almeno indirettamente. D'altronde si andavano anche (reclutando proseliti fra i reduci dell'armata dei Vosgi.6) Almeno, per allora, però, le società operaie parmensi non erano ancora politicizzate. La Società fra operai e commessi fondata nel '63, con una propria Banca popolare istituita nel '67, ed aveute 700 aderenti, era tutta per l'ordine; la Società dei Tipografi sorta nel '68 per assistere i soci ammalati, con 40 aderenti-era apolitica, invece l'Unione fraterna Società patriottica operai, già Società Centrale Operai di Parma, ricostituita per istruzione, mutuo soccorso, solida­rietà ira soci, aveva nelle sue file mazziniani e garibaldini. 7) Da Parma, da Borgo S. Donnino, e dalla Società fra operai e contadini di Fornovo con tendenze repubblicane venivano i contrasti e Fattività politica. Alcuni raccoglievano l'eredità delPaw. Luigi Morra. Reduce da Napoli nel '70, dove aveva rappre­sentato la Società Centrale operai, aveva tentato di fondare in città una asso­ciazione di Mutuo Soccorso, con intenti politici. I pochi che ne continuavano l'opera erano: Dott. Carlo Fornati, Vincenzo Spotti, Ferdinando Bianchi, Mosè Burlazzo, Bavazzoni Guido, Barbieri Luigi : questi, nel '72 costituiranno il Comitato per l'emancipazione delle classi lavoratrici, del quale il Presente del 10 maggio 1872. n. 28, pubblicava lo Statuto-programma. 8)
*) A. 8. P., Ministro Interno, ai Prefetti u. 7192 G, Firenze 9 giugno 1871. -) A, S. i*.- U Pref. di Parma ai Sottoprefetti di B. T e B S. D., n. 691, Parma 15 giugno 187.1.
3) Ibidem.
4) Ibidem*
3) Il Prefetto di Parma al Ministero Interno, Parma 21 giugno 1871, (minuta) n. 748, Ibidem.
*) Ibidem.
") A. . P. Ispettore di Polizia al Prefetto Parma, Tu bit Ila varianti. Società operaie* 19 settembre 1871, B. 85.
*). A. S. P., L'Ispettore Fondini al Prof. Parma, ti. 46, Parma 28 marzo 1874, -ÀMMr. P*. B. 84.