Rassegna storica del Risorgimento

SOCIALISMO PARMA 1870-1875; SOCIALISMO PIACENZA 1870-1875
anno <1964>   pagina <382>
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382 Giuseppe Berti
Conveniva . centralizzare le briglie del partito avanzato e possibiimente dissua­dere col debito riserbo coloro che fossero disposti ad intervenire .*)
Mentre il Comitato per l'Emancipazione diramava alle Società operaio di Parma una circolare manoscritta, firmata da Barbieri e Ferrari per un accordo circa Pinvio dei rappresentanti,2) il Prefetto spediva al Questore di Roma il profilo dell'avvocato Ferrari eletto nel novembre successivo a rappresentarti al Comizio del Colosseo il Circolo Repubblicano di Parma, la Società Operaia, l'Unione Fraterna, il che denota che una certa intesa era avvenuta fra le varie organizzazioni democratiche operaie. Nel suo rapporto il Prefetto scriveva che il Ferrari figlio e nipote di borbonici a tutta prova, naturalmente parteggia per i repubblicani , ') ma dotato di qualche ingegno e molta presunzione, non voleva compromettersi. Prima del '70 era senza tendenze politiche, poi frequen­tando in Langhirano la compagnia di Tanara *) e dopo la partenza del fratello caduto nella guerra francoprussiana era diventato repubblicano; si era ritirato dalla redazione del Presente per dissensi col programma di Garibaldi .") L'avvi cato Enrico Arisi rappresentava al Congresso la stampa democratica, la Società dei pastai e fornai, la società di S. Michele, quella dei commessi e scritturali. ) Aveva allora 45 anni ed era proprietario di terre e professionista. Nel rapporto informativo politico si osservava che di moderato fecesi d'un tratto mazzi­niano e si spiegava pubblicamente il cambio per ottenere un posto lucroso ':7) nemico acerrimo del Governo, capace di sollevare la plebe era stato arre­stato nel '69 ed era uno dei direttori del Presente. I massoni sceglievano come rappresentante al Congresso di Roma il dottor Francesco Caprara, farmacista in Parma, nativo di Berceto, che al suo paese era chiamato il feudatario perchè voleva imporre altrui la sua opinione .8) Egli, nel '59 aveva preparato spedi­zioni di volontari in Piemonte, ma in seguito era divenuto repubblicano acceso e manteneva corrispondenza con i democratici d'altre provinole. Era ritenuto capace di fare il capo-popolo e dirigeva il Presente assieme all'Arisi col quale era stato arrestato nel '69 per eccitamento alla ribellione, ma poi assolto. Aveva 34 anni. I capi parmensi erano dunque: Ferrari, Arisi. Caprara, Tanara e anche il medico Bassetti di Langhirano. 11 Prefetto di Parma comunicava al Mini­stero dell'Interno che i nomi conosciuti dei principali rappresentanti delle Asso­ciazioni dell'Emilia erano circa 40, dei cruali 23 erano parmensi e 15 reggiani.9)
*) A. S, P., Il Ministro dell'Interno al Prefetto di Parma, Roma 5 ottobre 1872, A. G. P., Pa. B. 85.
2) A1S, P., L'Ispettore Fondini al Prefetto, Parma, 16 ottobre 1872,19 ottobre 1872, A. G. P., Po., B. 85.
3) A. S. P., Il Prefetto di Parma al Questore della Città e Circondario dì Roma, Parma 24 novembre 1872, n. 46, A, G. P., Pa.j B. 85.
4) Ibidem. *) Ibidem,
6Ì A. S. P.y L'Ispettore Fondini al Prefetto Parma, Parma 9 novembre 1872, A. G. P., Pa.t B. 85.
7) A. S. P., Prefetto di Parma al Questore di Roma, Parma 19 novembre 1872, A. G. P., Po., B. 85
a) Ibidem.
') A. S. P., li Prefetto di Parma al Ministero Intorno, Parma 16 novembre 3.872 a. 1030, A, G. P., Pa.t B. 85.