Rassegna storica del Risorgimento

SOCIALISMO PARMA 1870-1875; SOCIALISMO PIACENZA 1870-1875
anno <1964>   pagina <386>
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386 Giuseppe Fior ti
gonza di Rimiui. Nel preambolo era detto, òhe mentre crollavano i vecchi edifici, dovevasi basare l'organismo economico della Società non sull'autorità, ma stilla libera federazione, non sulla concorrenza e il contrasto ma cooperatone e scambio . *)
11 monopolio capitalistico, era combattuto col possedere intero il prodotto del lavoro e la materia e gii strumenti del medesimo ;2) bisogni, istinti, condì* aioni sociali portavano ad essere naturalmente rivoluzionari , perchè la poli­tica divideva, mentre l'emancipazione univa in una repubblica democratica e liberale. La degenerazione democratica era in quel comunesimo autoritario, che noi stessi chiamiamo il peggiore di tutti i dispotismi, in quel comunesirno autoritario che G. Mazzini ha tanto combattuto, e che voi mostrate tanto di odiare .3). Il Costa così prendendo posizione contro il comunismo anteponeva ad esso l'unione delle forze per affrettare il gran giorno della Liquidazione Sociale.*)
Faceva seguito il Fascio Operaio di Bologna con un'altra circolare, per la quale le adesioni erano subordinate all'esito del Congresso dell'Aia. Fatte le affigliazioni delle Sezioni romagnole veniva ora l'invito per il Congresso regio­nale, dopo aver spinte le società aderenti a fissare la materia. s) Dovevasi far sapere che le Società aderenti ci tenevano assai nel conservare la propria autonomia, anziché accettare la direzione politica di un Consiglio Superiore che, per sua natura tende sempre a riunire in se stesso tutti i più. forti poteri . ) Il primo Consiglio si era dovuto sciogliere ed il sistema autoritario moriva e sotto i colpi dell'opposizione liberale delle Sezioni francesi e spagnole .7)
In quel tempo Tanara, appoggiato dalla Loggia massonica, tentava di for­mulare un programma politico accettato dalle varie frazioni e la Massoneria intendeva, operata una tale conciliazione, dominare tutti gli elementi della democrazia .8) Violi e Valenti, capi della fazione mazziniana, accettavano la proposta solo a condizione che prevalesse il loro programma il quale era quello di scendere in piazza alla prima occasione. Recata la proposta alla loggia, il Barbieri la dichiarava impossibile e Arisi si scagliava contro gli Inter nazionalisti dichiarandoli ladri, da combattersi allo stesso modo usato contro il Governo il più ladro di tutti. ) I massoni, però, si adoperavano per impedire un conflitto violento. Osservava il Prefetto che la divisione tra repubblicani, mazziniani, internazionalisti era più profonda non solamente in linea di prin­cipio, ma anche in linea di passioni e particolarmente qui a Parma .l0) Il Con­gresso di Mirandola, sciolto dall'autorità politica, sarà riconvocato in Bologna
]) A. S. P., Associazione Internazionale dei lavoratori Federazione italiana Sezione d* Imola 16 febbraio 1873 (copia manoscritta della stampata alla macchia) A. G. P., Pa., Fase. 17.
?J Ibidem.
a) Ibidem.
*) Ibidem.
5> A. S. P., Pref. Parma al Min. Int., Parma 6 marzo 1873, A, P., Pa., B. 84.
6) Ibidem.
W Ibidem.
'> A. S. P., Pref. Parma al Min. Int., Parma 2 febbraio 1873, A. G. P., Po., B. 84.
9) Ibidem.
**) Ibidem.