Rassegna storica del Risorgimento

SOCIALISMO PARMA 1870-1875; SOCIALISMO PIACENZA 1870-1875
anno <1964>   pagina <387>
immagine non disponibile

Gli inizi del socialismo parmense-piacentino (1870-1875) 387
per il 15 e il 16 marzo noi locali della federazione* e continuerà clandestinamente il 17 marzo. In esso si definisce la scissione bakuniniana, si riconfermano le deci­sioni di lumini con l'approvazione del Patto di Saint-Imicr, si richiamano i punti teorici del programma circa la religione, lo Stato, la proprietà, la politica" e ai ribadisce l'intonazione anti-marxista.
Dopo lo scioglimento del Congresso nell'aprile del '73, è perquisita la sede del Comitato di Emancipazione, ma si trovano soltanto 34 libretti di soci e 82 circotari a stampa.2) Tra gli stampati ricordiamo il resoconto della la Conferenza alle Sezioni italiane (Cancro, Costa), lo Statuto del fascio operaio fiorentino (Grassi, Cenili), il programma e regolamento della Federazione italiana lavora­tori edito a Rimini nel '72, l'avviso di pubblicazione de La Discussione (Dal-masse, Zambelli, Terzaghi).3) Venivano arrestati Costa, Faggioli, Malatesta, Cittignani, Nabruzzi, Negri, Sajani, Leoncsi, Isola, Ravazzoni. La loro età andava dai 19 anni (Malatesta) ai 31 (Cittignani): il gruppo era perciò veramente giovanile e lo stesso Costa, allora studente, aveva 21 anni. Parecchi degli arre­stati ammettevano di ritenere che pel benessere delle classi operaie occorreva l'abolizione di ogni forma di Governo o come si esprimevano di ogni orga­nizzazione sociale dall'alto al basso e la trasformazione della proprietà individuale in collettività . *) La loro appartenenza ad associazioni rivoluzionarie e anti­sociali e l'essersi riuniti clandestinamente in Bologna, autorizzavano l'arresto. Dai documenti, però, non risultavano atti contro lo Stato, guerra civile, deva­stazione e strage,saccheggio in uno o più cornimi, e contro una classe di persone e neppure la risoluzione organizzata di agire. Perciò venivano rilasciati nel maggio.
La Sezione parmense continuava nella sua attività e il Faggioli, proprio nel maggio, teneva riunione a Panna parlando delle sue relazioni con i membri della Comune parigina. Bisognava sconfìggere nel suo cuore il mazzinianismo dell'Emilia: 5J urgeva contrapporre in ogni luogo in cui esisteva un circolo mazziniano, una Sezione dell' Internazionale. Costa sarebbe venuto in settembre andando a Ginevra e i caporioni delle Romagne avrebbero allora tenuto ima grande riunione. Insomma . due grandi contri dovevano esistere nella Emilia per preparare la rivoluzione sociale :6) Parma e Bologna. Occorreva fare azione fra i contadini, ma non parlare loro né del Governo né della reli­gione, ma soltanto trascinarli senza che se ne accorgano a distruggere questo e quella . 7) Scontri tra repubblicani e internazionalisti avvenivano nella Società di Langhirano con collisioni e contusi tra i soci. Nell'estate del 1872 l'avvocato Arisi aveva fatto un discorso contro l'Internazionale nella stessa sezione, discorso rammentato ora dall'aw. Ferrari, ma il Tanara si era interposto tra i conten-
*) G. MANACORDA, Il movimento operaio italiano attraverso i suoi congressi, cut.,, pp. 89-93.
2) A. 8. P., Perquisizione alla Sede del Comitato per l'Emancipazione delle classi lavoratrici aprile 1873, A.G. Pro, B. 84, Fase. 22.
<9 Ibidem.
4' A. 8. P Il Ministro dell'Intorno al Prefetto di Parma, Roma 19 maggio 1873, a. 4592, Copia di ordinanza, G. A. P., Po., B. 84.
s) A. S.P., Il Prefetto di Parma ai Prefetti di Boi ogiia, Modena, Reggio, Parma 30 maggio 1873, n. 843, A. G.P.t P B. 84.
6i Ibidem.
?) Ibidem.