Rassegna storica del Risorgimento
SOCIALISMO PARMA 1870-1875; SOCIALISMO PIACENZA 1870-1875
anno
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1964
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pagina
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391
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Gii inìzi del socialismo pamutnsepiacùnUnn (187Ò~1875) 391
Internazionale di Bologna. Seguiva la perquisizione in. Parma delle case dì Gius-sanit presidente. Isola relatore, Ravazzoni segre tariove l'arresto dì qncsti ultimi due rilasciati poi nel maggio. Seguiva pure la perquisizione alla sede dell'Associazione, che, nel novembre del '73, aveva un Presidente, un Segretario per la Presidenza, un Segretario per FA m mi lustrazione, un Relatore Capo Sezione e Caposquadra.2) Il Circolo repubblicano parmense era stato sciolto con decreto prefettizio il 29 novembre del 1871 e sostituito dal Circolo Pensiero ed Azione. L'elemento garibaldino prevaleva nella Società di Mutuo Soccorso e Istruzione Operai sorta dalla ex Unione Fraterna. Si reggeva con un Presidente, un Vice-Presidente, quattro Consiglieri, quattro ViceConsiglieri, un Segretario, un Vice Segretario. Vi erano poi i Capi-sezione addetti a prestiti, istruzione, lavoro, mutuo soccorso. Anche la Società di Mutuo Soccorso composta da garzoni pastai e fornai aveva intonazione garibaldina. L'orientamento mazziniano si era ridotto entro la Società Mutuo Soccorso per muratori, calzolai, ed entro alla Fratellanza Artigiana operai e contadini di Langhirano. La Loggia massonica, con un Venerabile, l'Oratore, il 1 Sorvegliante, il 2 Sorvegliante, il Segretario, l'Elemosiniere, il cerimoniere, il cassiere, aveva per principali esponenti Caprara e Arisi. Facili, Narciso Gabrielli, Paton, Pescatore erano andati ad affigliarsi alla loggia di Reggio Emilia, la quale escludeva affigliati i quali fossero internazionalisti o socialisti,3) e una parte dei massoni parmensi tra i quali Rossi, Barbuti, Foschi, Consigli, Generosi, rifiutavano di seguirli. I repubblicani mazziniani e garibaldini non parmensi non erano nemmeno rappresentati al XIII Congresso operaio tenutosi in Roma dal 29 al 31 marzo del 1874, nel quale, come è noto, si ritornava sui mezzi già indicati dai mazziniani per una politica sociale operaia quali cooperative di consumo e produzione, banche operaie, istruzione, previdenza e assistenza.
In particolare s'insisteva ora sullo sciopero, ma senza venire a una decisone precisa e tendendo piuttosto alla moderazione. L'andamento del Congresso rifletteva quello incerto della periferia. Sembrava che dovesse intervenire la Unione Fraterna parmense, ma travagliata come era da intestine discordie , *) si deliberava di non spedire alcun rappresentante .s) I democratici garibaldini si erano messi all'opera sin dal '72 con la loro Unione fraterna . Il programma lanciato dal giornale II Diritto era stato accolto per il suo contenuto socialdemocratico con alcune affinità internazionaliste. ) Espressione di tale orientamento era la Lega democratica venetomantovana fondata il 17 novembre del 1872 in Padova con la presenza dei delegati di Genova, Venezia, Friuli, Rovigo. 7) Il disegno era di unire tutte le frazioni della democrazia lombarda, formarne una lega, stringere legami con la Lega Mantovana per promuovere insieme la Lega in Piemonte e in Romagna. Allora giornali della Lega erano Tempo, Baccltìglione, Giornale di Vicenza, Favilla e Provincia di Mantova. Nel febbraio del '74 si progettava una riunione di tutti i capi democratici a
B M* *--P., Tabella variazioni Associazioni 1 Trimestre 1873, A, G. P., Pat B. 85.
2) A>S, P Tabella Associazioni, 12 novembre 1873, A. G. P., Po., B. 85.
3) A. S. P., Fondini al Prefetto Parma, Parma 28 febbraio 1874, A. G. P., Pa., B. 85. *) Ibidem, 7 marzo 187
3) Ibidem, 16 marzo 1874.
6) // diritto, giornale della Democrazia italiana, Roma, 14 ottobre 1873.
7) La Provìncia di Mantova, u. 250, 30 ottobre 1873.