Rassegna storica del Risorgimento
SOCIALISMO PARMA 1870-1875; SOCIALISMO PIACENZA 1870-1875
anno
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1964
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pagina
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394
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394 Giuseppe Berti
Alia fine del marzo 1874 l'autorità notava una maggiore agitazione, un più irrequieto risveglio o segreti maneggi al punto da dover ritenere per fermo che i capi della Sezione erano passati, ciò che non verifioavasi dal principio, nel campo di-gFl utransigenti . Le direttive erano date ora ai dirigenti parmensi dal Natta di Firenze e perno del movimento rivoluzionario erano t capi segreti gli individui più importanti per arditezza : ira essi chi corrispondeva colle altre città e principalmente con Firenze ove risiedeva il Comitato Rivoluzionario italiano . II piano elaborato a Locamo, ed approvato nel marzo, non lasciava tranquilli i dirigenti anarchici per cui Costa indiceva nell'aprile a Firenze una conferenza dei componenti il Consiglio italiano dell'A.I.L. Essi non credevano di assumere le responsabilità dell'inizio di un movimento rivoluzionario ritenendo che lo spirito socialista in Italia sia ancora poco esteso . A suo tempo, però, si sarebbe presentato un piano, al quale avrebbero lavorato egli (Costa), il Nabrizzi, il Ceretti, il Bakunineì,- il G'yrilìe .3:) Nella riunione del Circolo, al 28 aprile, l'aw. Ausonio proponeva una scelta dei giovani più risoluti per iniziare in tot giorno che sarà indicato il movimento repubblicano . Egli affermava che la monarchia era esautorata, il parlamento incapace di affrontare la situazione amministrativa, il ministero tollerato, 'le elezioni alla Camera sarebbero state favorevoli alla rivoluzione. Occorreva dunque sacrificare tutto e tenersi pronti secondo le istruzioni ricevute, il Consiglio di disciplina doveva essere ancora più vigile.*) Era prossimo il giorno della riscossa e perciò il Circolo emetteva azioni per il fondo di cassa necessario all'acquisto di armi. Da Palermo si scriveva che l'insurrezione era prossima in Sicilia ed appena scoppiata le altre parti d'Italia dovevano appoggiarla allargandone la sfera d'azione. Il Costa nell'aprile era in Svizzera e doveva poi recarsi a Milano, sempre per il piano in preparazione. Comunque l'autorità vegliava attentamente la situazione osservando che nessun membro influente socialista si era fatto iscrivere nelle file rivoluzionarie per la ragione che tutti i partiti politici aborrono gli internazionalisti. Essi potevano soltanto approfittare dell'occasione, non si erano gran che interessati alle recenti commozioni , ma ora in modo trasverso sobillavano nelle orecchie del povero e del proletario aiutati anche ce dalle insinuazioni dei clericali .s) Gli emissari che dovevano promuovere scioperi innanzi tutto in Emilia e Toscana si mettevano in movimento. Il ministero chiedeva perciò una verifica delle forze anarchiche parmensi per constatare se disponevano di mezzi maggiori dei consueti ed accennavano ad un'azione più risoluta . 6) Qualche complicazione poteva nascere dall'ucci'* .-rione del cav. avv. Bolla, consiglière di Prefettura. I socialisti parmensi prò te-
!) A. S. P., Il Prefetto di Parma al Ministero Interno, Parma, 31 marzo 1874, n. 494, A. G. P., Po., B. 84, fase. 44.
2) Ibidem.
3) A. S. P., Il Ministero Interno al Prefetto di Parma, Roma, 21 aprile 1874, n. 2468, A. G. P., Po., B. 84.
A. S. P., Il Questore al Prefetto di Parma, Parma, 25 maggio 1874, A. G. P., Po., B. 859,
6) A. SA P., L'Ispettore Fondini al Prefetto di Parma, Parma, 2 maggio 1874, n. 646, B. 84. A. G. P Po.,
<>) A. S. P., Ministro Interno al Prefetto di Parma, Roma, 15 maggio 1874, u. 3622, A. G. P,, Po-, B. 84.