Rassegna storica del Risorgimento

SOCIALISMO PARMA 1870-1875; SOCIALISMO PIACENZA 1870-1875
anno <1964>   pagina <396>
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396 Giuseppa Betti
stonale per parto dei Governi era considerato un delitto di lesa maestà . *) A chi vendicava il sangue e metteva in salvo uà confratello *t era dovuto Uno speciale compenso. Si versavano quote me-nff'li e oblazioni volontarie eso­nerando gli operai sprovvisti di mezzi: questi anzi erano soccorsi. I soci non dovevano entrare in discussioni pubbliche politiche e religiose per non far conoscere le proprie opinioni su qualunque forma di Governo. ) Altro orienta­mento aveva l'Esecutivo ginevrino, in quanto conveniva cercare piuttosto l'associazione degli operai esclusivamente economica *) sperando così di evitare gli ostacoli posti dai governi. Ma VInternazionale, a mezzo della Commis­sione di corrispondenza,, insisteva sulla distruzione delle classi privilegiate, dello Stato, della Religione. Ogni gruppo era autonomo ed al momento della azione doveva dividersi in due formazioni, l'una armata, l'altra di attivisti per promuovere i movimenti nelle città. Pervenivano, intanto, altre notizie. Beraar-dello era lieto che il dogmatico Molinari simpatizzasse con l'intransigente Terzaghi, che era stato ingiuriato da un giornaluccio all'estero redatto dagli amici del Costa , i quali, però, avevano dovuto desistere smentiti nell'accusa di spionaggio fatta al Terzaghi. Da Firenze la corrispondenza del Comitato Cen­trale con le Federazioni internazionaliste italiane e quelle estere, inglesi, svizzere, francesi, spagnole, continuava attivamente. s) C'era sempre per l'aria il desiderio di conciliazione del socialismo libertario con quello politico espresso esplicita­mente al Congresso Internazionalista di Bruxelles del 1874 nella relazione De Paepe. L'Intemazionale autoritaria marxista finiva poi nel suo ultimo Congresso di Filadelfia del luglio '76 per essere sostituita dal partito operaio. Jslnterna-sionale italiana continuava invece nella preparazione del movimento insurre­zionale armato, e l'autorità osservava che pure non essendo avvenuta la fusione tra il partito repubblicano e quello internazionale , ) trattavasi di screzio apparente perchè i repubblicani erano pronti ad appoggiare gli internaziona­listi . Nell'inuninenza del Congresso di Berlino non era esatto dire clie vi erano quattro Comitati repubblicani presieduti da Alberto Mario* Saffi. Quadrio, Campanella . 7) Il Partito mazziniano repubblicano si divideva in quattro o cinque federazioni ciascuna delle quali faceva capo ad un suo centro, ma non esistevano propriamente comitati repubblicani. La Federazione dell'Emilia riuniva Borgo S. Donnino, Langhirano, Fornovo, Sala Baganza, Rubiera, Reg­gio, Modena, Mirandola, Carpi e qualche altro grosso borgo ed era presieduta dal Tanara. 8) La Federazione romagnola era presieduta dal Saffi, la lombarda dal BruscoOnnis, la genovese dal Campanella, la piemontese e la pavese dal
*) Ibidem, art. 17.
a) Ibidem, art. 18.
3 Ibidem, art. 24.
*) A, S, P., Gire. Cons. Esecutivo Corporazioni Operaie di Ginevra. Il Ministero Interno al Prefetto di Parma, Roma, 13 ottobre 1874, n. 6696, A. G. P., Pa., B. 87.
) A. S, P., Carte sequestrate al Natta, Ministero Interno al Prefetto di Parma, n. 7192, Roma, 13 novembre 1874, A. G. P., Pa., B. 87.
6) A. S. P., Fondini al Prefetto di Parma, Parma, 29 dicembre 1874, n. 107, A.G.P., Pa., B, 84.
7) A. S. P,. Fondini al Prefetto di Parma, n. 32, Soz. 355 G., Parma, 13 mag­gio IB7SÌA.G.P., Pa., B. 38.
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