Rassegna storica del Risorgimento

SOCIALISMO PARMA 1870-1875; SOCIALISMO PIACENZA 1870-1875
anno <1964>   pagina <397>
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Gli inizi del socialismo par mense-piacentino (18701875) 397
Quadrio. Ma tutte riconoscevano unici capi del partito i suddetti Quadrio, Saul, Campanella . *) Era dubbio che il partito repubblicano si facesse rappre­sentare a Berlino, anzi stava per fondare in Roma il suo centro d'azione e sde­gnava gli accordi coi partiti estremi 9. s) Essi non avevano mire di solidarietà europea e guardavano più in casa propria. Ad esempio Alberto Mario (che nei documenti è indicato come Alberti) era piuttosto federalista, repubblicano all'inglese, e non si univa né con i mazziniani né con i repubblicani socialisti.
Come si vede la parte direttiva preminente del movimento rivoluzionario era parmense, anche se in Piacenza vi erano due dirigenti in vista. Uno era Prospero Croscio, così presentato nel rapporto politico segreto informativo. Di anni 30 piccolo proprietario. Nella sua giovinezza era ricco, ma per aver tutto consumato viveva di ripieghi e perciò si diede corpo ed anima al partito repubblicano socialista . Aveva inviato un indirizzo al disciolto Fascio operaio di Bologna. Godeva di una certa influenza nel movimento ma poco favore meli* opinione pubblica .9) L'altro capo piacentino era Giovanni Pagani, di 32 anni, già veterinario, uno dei promotori principali del moto cit­tadino nel '70. Egli, acerrimo nemico del Governo, era capace di concertare e prendere parte a qualsiasi disordine . Non aveva impiego e versava in disagiate condizioni economiche , si riteneva affiliato all' Internazionale ed esercitava influenza tra i suoi correligionari . *)
Il 26 marzo usciva in Piacenza il giornale settimanale L'Avvenire sociale, Dal programma risultava figlio naturale dell' Internazionale della quale pro­pugnava calorosamente i principi . La direzione era composta del Pagani, Croscio e Tito Zanardelli ed altri .s) Di quest'ultimo si sapeva soltanto essere napoletano, dimorante in Roma, stretto amico del Croscio. H pro­gramma non incontrò favorevole accoglienza presso il pubblico . 6) Lo Za­nardelli che compilava il giornale assieme al Crescio, aveva tendenze mode-arate, disapprovava i moti rivoluzionari perché non davano esito positivo. Infatti, egli si orientava sempre più. verso una corrente operaia democratica socialista, nel '77'78 partecipava aUl'International Labour Union di Londra e con alcuni operai italiani fondava un Circolo di studi. L'Avvenire sociale mirava a distruggere il principio autoritario, proclamare l'anarchia e darò -a tutti, ciò che in oggi é, a suo dire, il privilegio di pochi . Il Costa, fidato amico del Crescio, era un altro collaboratore di detto periodico, che viveva a Stento, ed era poco diffuso (in Parma ne arrivava una sola copia); veniva stampato a Lodi, dove il Procuratore del Re l'aveva fatto sequestrare in aprile e in maggio. Nell'ottobre 1873 usciva il n. 8 e poi un'altra sospensione; nell'aprile del 1874 il Croscio, pensava di ripubblicarlo. 7) Questi era in stretti
J) Ibidem*
2) Ibidem.
3) A. S. P., Prefetto di Piacenza a quello di Parma, Piacenza, 6 aprile 1873, n. 205, A. G. P., Po-, B. 84.
*) Ibidem,
s) Ibidem, Piacenza, 22 aprile 1873, n. 206. b) Ibidem.
t) A. S. P., Ministero Intorno al Prefetto di Parma, Roma, 21 aprile 1874, n. 2468, J*r3?., P., B. 84.