Rassegna storica del Risorgimento

SOCIALISMO PARMA 1870-1875; SOCIALISMO PIACENZA 1870-1875
anno <1964>   pagina <399>
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Gli inìzi del socialismo parmense-piar.entino (18701875) 399
Piacenza. Alla Direzione di esso arrivava l'invito ufficiale per il Congresso internazionalista regionale progettato per l'agosto 1873, 1) dove, non potendo intervenire il Croscio, perchè ammalato, si faceva rappresentare e dal suo amico Isola.2) Nel Comitato dell'Internazionale, assieme a Bignaini, Isola, Ravizzoni, Faggioli, Dondi e Bcrnardello, vi era il Croscio. )
Lo sforzo per costituire in Piacenza la sezione internazionalista era con tinuo, e non essendovi che pochissimi da ritenersi soci effettivi, si cer­cava di raccogliere il maggior numero possibile di aderenti alla setta senza altro obbligo che quello di prestarsi al momento opportuno . *) Il Crescio doveva aver firmato il Manifesto diretto alle sezioni àcWInternazionale ita­liana. 5) Egli si spostava nell'ambito regionale e lombardo e teneva rapporti col Costa in Piacenza e in Milano. 6) Verso la fine del '74- si aspettavano in Piacenza esponenti parmensi quali Violi, Comparirli, Bacchi per la ricostituenda Federazione repubblicana dell'Emilia anche con l'intendimento d'influire sul movimento elettorale politico . 7) La propaganda internazionalista piacen­tina al cessare dell'avvenire continuava sul Progresso diretto dal dott. Raffo Tancredi parmigiano domiciliato in Piacenza, repubblicano influente e per­ciò sorvegliato con attenzione. In ripetuti incontri cercava di fondare in Piacenza un circolo repubblicano aiutato da noti suoi amici e correligio­nari. 8) Durante la permanenza in città aveva avuto colloqui con i dirigenti del Circolo parmense internazionalista Pensiero ed Azione , con Tanara e Torri. Sembrava che il periodico mazziniano settimanale stesse per diven­tare Porgano del partito repubblicano con l'aiuto di Parma. P)
Il Raflb nel suo giornale si batteva contro due partiti e una setta che s'imponevano nella città. I partiti erano quello liberale e clericale; la setta consisteva in una consorteria anfibia , che dominava la vita ammi­nistrativa e politica, la corrente, cioè, moderata-liberale. Il Raflb intendeva ostacolare la presenza del clero nel popolo come ad esempio quella dei frati di S. Anna, che aprivano un circolo giovanile nel Convento iscrivendo i figli degli operai .l0) In quanto all'unione delle forze democratiche, il Raffo non aveva molta fiducia nell'intesa al vertice fra i vari organismi, perciò criticava la proposta fatta da la Libertà di Pavia di prendere accordi fra i
*) A. S.P., Pref. di Piacenza al Pref. di Parma, Piacenza, 21 luglio 1873, A. G. P. Po., B. 84.
2) A. S. PM Pref. di Piacenza al Pref. Parma* Piacenza, 8 agosto 1873, n. 205, A.G.P,Pa., B. 84.
3) A. S. P., Pref. di Parma al Ministero Interno, Parma, 7 ottobre 1873, n. 1436, A.G.P., Pa. B. 84.
*) A. S, P., Pref. di Piacenza al Pref. di Parma, Piacenza, 10 ottobre 1873, n. 205, eit.
'Aì.i . P., Pref. di Parma al Ministero Interno, Parma, 17 novembre 1873, B. 84.
6) A. S. P., Crescio a un internazionalista, Piacenza, 14 marzo 1874, B. 84, feac 44, A. G. P Pa.
?) A. S. P. Il Pref. di Piacenza al Pref. di Parma, Piacenza, 24 ottobre 1874, A. G. P., Pa., B. 85.
o) A. S. P.t Prefetto di Piacenza al Pref. di Parma, Piacenza, 27 gennaio 1874, n, 205, 4, JP-, Pa., B. 95.
9)-jtjBi P., Fagandini al Pref. di Parma, 1874, n. 22, A. G. P., Pa B. 95. 10) II Progresso, n. 12,15 gennaio 1874.