Rassegna storica del Risorgimento
SOCIALISMO PARMA 1870-1875; SOCIALISMO PIACENZA 1870-1875
anno
<
1964
>
pagina
<
405
>
Gli inizi del socialismo parmanser-piacontino (1870-1875) 405
moderatore sociale, né iniziatore d'attività, ma distributore di servizi. La linea d'azione governativa si puntualizza in alcuni temi significativi, quali il riparare i difetti dell'organismo sociale, aiutarne lo sviluppo, servirsi del lavoro come mezzo utile. Lo Stato ufficiale rimane così fuori dalla zona democratica popolare occupata prevalentemente dal movimento socialista in facile concorrenza con quello cristiano. Intanto, dentro al contrasto fra nuovi operatori e nuova società proletaria, fra tecnici amministrativi e dell'impresa, si imposta il rapporto persona-società e l'altro Stato-società. Lo sviluppo sociale operaio è mosso internamente da quello ideologico incentrato a sua volta nel pensiero filosofico e nell'esperienza storica. Fra il 1859 e il 1870 pur permanendo l'apporto intellettuale illuministico e quello volontaristico romantico, nonché il positivismo, è in atto la nota lenta evoluzione intellettuale. H contenuto speculativo diventa concretezza nell'esperienza socialista, che va verso la partitocrazia, e nell'esperienza cristiana, che si attarda a cercare una etica sociale, non turbando i caratteri ambientali dell'antica struttura sociologica.
Il movimento socialista parmensepiacentino nel '70'75 presenta distìnte e pur concomitanti zone di origine e di attività. Nel mondo del lavoro locale, più artigiano e rurale che industriale, l'associazionismo nazionalidealistico mazziniano del mutuo lavoro si introduce assieme al democraticismo socialistico garibaldino. Nei centri operai, nelle associazioni reduci dalle patrie battaglie, nelle fratellanze operaiecontadine emerge un nucleo della classe media intellettuale che si pone a capo del mondo operaio, assumendone la guida. Ma la guida efficiente proviene dall'anarchismo.
Al Colosseo si parla già di una continua democrazia del lavoro da raggiungersi e mai raggiunta. Nei discorsi di Isola alla sezione parmense del-l'A.I.L. la finalità costante dell'anarchismo parmense è presentata come la necessità d'inserirsi nella società con il progresso attivo dei lavoratori i quali devono rendersi coscienti della loro fondamentale funzione di portatori del progresso. Alla Mirandola il contenuto è più enucleato poiché democrazia e lavoro sono considerate la Società stessa operante nella sua struttura economica. Il progredire non è nel contrasto e nell'autorità, ma nella libertà dell'unione, nella cooperazione, nello scambio, il che porta ad escludere ogni monopolio come mancanza di spazio vitale. Non sono accettate, quindi, alcune premesse degli intellettuali anarchici come la dialettica e l'identità hegeliana, la progressività degli stadi comptiani.
Internazionale ginevrina accoglie l'esigenza unitaria ed anarchica politica e libertaria del socialismo piacentino orientandola alla costruzione della nuova società operaia nel cui centro è il lavoratore qualificato con una vivace anima rivoluzionaria pulsante nella coscienza di classe. È l'unità della persona espressa nel suo carattere individuale e collettivo rivoluzionario, ma rivoluzione non significa annullamento, nemmeno distruzione, ma liquidazione , ossia una nuova dimensione di solidità.
La struttura del movimento organizzato è conscguente a tale visione. Nella sezione che è la cellula comunitaria fondamentale, si esercitano: statistica, corrispondenza e propaganda, nucleo interno costitutivo pulsante e pensante, nucleo esterno operante. Catena di sezioni e capi si collocano entro il quadro regionale italiano, internazionale di tutte le comunità rivoluzionarie operanti. Da notarsi la distinzione fra società o sezione, e nucleo vitale