Rassegna storica del Risorgimento
SOCIALISMO PARMA 1870-1875; SOCIALISMO PIACENZA 1870-1875
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1964
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pagina
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406
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406 Giuseppe Berti
agente dal di dentro. Localmente il passaggio è cosi puntualizzato: società di vicendevole soccorso, consiglio regionale, circolo Pensiero ed azione di Parma, Fascio operaio di Bologna, Statuto dell'Internazionale.
IL socialismo parmense e volontaristicoromantico, antiautoritario e anti-marxista. Pure subendo l'influsso mazziniano e ancora più quello garibaldino, fa proprio lo slancio vitale rivoluzionario non soltanto con tonalità passionale bakuniana, ma con vivo senso della nuova realtà concreta nella quale il mondo operaio assolve la sua funzione insopprimibile. Per questo gli anarchici parmensi sono più vicini al Costa e al Bignami e avvertono subito l'indeterminatezza della democrazia repubblicana, fatta di alta carica emotiva senza una corrispondente concretezza.
H socialismo piacentino non raggiunge la chiarezza e la praticità di quello parmense, poiché o si esaspera nei movimenti armati del '70 e del '74, o si stempera nell'intellettualismo del Crescio. Questi, pure essendo intimo del Costa, s'attarda nella dialettica formativa dello Zanardelli la quale soltanto nel '78 si orientava verso le corrente operaia laburista che certo non poteva trovare il suo alimento nell'ambiente piacentino. Infatti il socialismo piacentino opera più nella stampa e nei rapporti personali che non come struttura nella compagine esterna. L'alternativa cattolica locale mostra tutte e tre le tendenze: politica, sociale, operaia, pure fra l'urto dei contrasti in- * terni. La spiccata socialità cristiana del gruppo giovanile bolognese penetra, lentamente in Emilia, come vi penetra il Fascio di Costa. V Internazionale socialista cercava la rivoluzione sociale nei fatti, YInternazionale cattolica cercava la concretezza nei fatti e nelle opere intese cristianamente. Ambedue i movimenti tendono ad essere democratici e sociali, non marxisti, ambedue hanno una loro tonalità propria, inconfondibile.
GIUSEPPE BERTI Piacenza, maggio 1964.