Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO STORICO DEL COMUNE DI ROMA FONDO GALEOTTI; GALEOTTI FE
anno
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1964
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pagina
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407
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
L'ARCHIVIO DI FEDERICO GALEOTTI
Sul finire del giugno 1963 le raccolte documentarie dell'Archivio Storico del Comune di Roma, uno dei grandi archivi che compongono l'Istituto noto come Archivio Capitolino , si sono arricchite di cinque grosse cartelle contenenti l'archivio privato di Federico Galeotti, avvocato, magistrato, uomo politico e amministratore di Roma nel fortunoso e glorioso periodo della Repubblica del 1849.
La donazione di questo fondo è stata fatta dal nipote del Galeotti, che ha anche lui il nome di Federico, al quale mi è grato rinnovare la più viva gratitudine per cosi nobile e gentile gesto, e che ha voluto che fosse l'Archivio del Popolo Romano a conservare le carte di suo nonno, che fu Consigliere Municipale e Terzo Conservatore di Roma.1)
Desidero dare su questa Rassegna una sommaria notizia della consistenza di questa raccolta, limitandomi alla scheletrica elencazione delle carte, che mi auguro vengano lette e studiate da chi, competente in materia, possa poi inserirle nel più vasto quadro della storia del Risorgimento.
Prima cartella: è divisa in sci fascicoli. Nel primo sono 106 lettere inviate a Roma all'aw. Federico Galeotti da più persone, nel periodo corrente fra il 1827 e il 1847: trattasi di corrispondenza di amici, clienti e gente facoltosa della provincia di Perugia, nelle quali si parla di argomenti di cause e dove sono anche cenni ad avvenimenti politici. Nel fascicolo n. 2 sono cinquantanove lettere inviate al Galeotti, quale ministro di Grazia e Giustizia, da personalità politiche e privati cittadini: fra le prime il ministro Sterbini, il ministro Armellini e poi Potenziani, Piattelli, Polidori, Pomponi, Calderini, Brizio Brizzi della Rota, Brugnoli, Galimberti, Mezzanotte, Piermarini, Pepi, Salvatori, Portieri, Yenzi, Capozzi, Egizi, Cesarmi, Maceroni, Mercalli, Porzi, Pagnocclli, Pavesi, ecc.: sono tutte dell'anno 1849.
*) Federico Galeotti, nato a Pozzuolo (Perugia), il 3 gennaio 1791, morto il 14 gennaio 1871; laureato in diritto, a Perugia, nel 1813. Venuto a Roma dopo la laurea, esercitò la professione forense con successo, divenendo avvocato famoso. Eletto deputato nel maggio 1848, a Velletri e a Città della Pieve, optò per il collegio umbro. Eletto rappresentante del popolo all'Assemblea Costituente, il 22 dicembre 1848 era stato nominato Ministro di Grazia e Giustizia, carica da cui si dimise il 14 febbraio 1849. Il 13 marzo 1849 fu nominato presidente della Corte di Appello e Primo Magistrato di Roma. Il 25 aprile 1849 venne eletto a maggioranza assoluta di voti Consigliere Municipale e il 26 apri-j le dello stesso anno Terzo Conservatore di Roma. Caduta la Repubblica, parti esule per la Francia, ove rimase prima di passare a Genova, a Torino e a Firenze. Tornò in Umbria nel 1860; ebbe poi vario alte cariche nella Magistratura e andò a riposo nell'anno 1866, a domanda. Ved. L. ROAEIZI, Per la biografia di un Umbro, deputato e ministro della Repubblica romana* in Archivio storico del Risorgimento umbro, a. IV (1908), pp. 339-345? G. DEGLI Azzt, in Dizionario del Risorgimento Nazionale, Milano, 1933, voi. Ili, p. 166.