Rassegna storica del Risorgimento

DE CAPRARIIS VITTORIO
anno <1964>   pagina <413>
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Amici scomparsi 413
Negli ultimi tempi interesse politico e interesse storiografico per le vicende del nostro paese avevano trovato per lui un nuovo e immediato punto d'incon­tro nello studio dei partiti politici italiani durante la prima guerra mondiale: che era poi un modo di affrontare i problemi fondamentali della storia dell'Ita­lia unita. Su questo tema de Caprariis tenne, nell'ottobre scorso, al Congresso dell'Istituto per la storia del Risorgimento che ebbe luogo a Trento, una rela­zione che segnò, come ufficialmente venne riconosciuto, uno dei momenti più. alti che l'attività scientifica dell'Istituto avesse toccato nella sua semisecolare esistenza. A completare o integrare quel lavoro egli attese negli ultimi mesi: anche dopo che l'angosciosa rivelazione del suo destino era giunta; anche quando le forze venivano abbandonandolo, e fino al mattino del giorno in cui fu costretto alla definitiva immobilità, e che ancora lo vide curvo sulle carte d'archivio, a raccogliere dati e a discutere dei risultati raggiunti, con l'entusiasmo, la vita­lità, il fervore di uno spirito ancora animato dall'antico slancio. E toccherebbe adesso di dire ciò. che la tragica scomparsa di Vittorio de Caprariis, a meno di quarant'anni, significhi per coloro, e non sono pochi, che gli furono legati in vita da affetto e da ammirazione. Ma troppo doloroso e recente è l'accaduto, perchè chi ebbe il privilegio di essergli compagno per tanti anni possa aver l'animo di farlo; e d'altronde, nel riserbo di cui circondò la sua vita di uomo privato, egli stesso non l'avrebbe voluto.
ROSARIO ROMEO
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