Rassegna storica del Risorgimento

DE CAPRARIIS VITTORIO
anno <1964>   pagina <418>
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418 Libri e periodici
avrebbe portale ad un altro tipo d'isolamento; diplomatico, in primo luogo, ma poi anche politico-ideologico in senso lato ) e che proprio la forte pressione morale e la minaccia dell'intervento armato dell'Europa conservatrice l'avori, morto Cavour, il successo delle tendenze... ricasoliane . Acute osservazioni intorno alla questione romana ed ai plebisciti completano il quadro limpido e sereno delineato dal Passerài d'Entrcves.
Le lezioni di Mario Romani e di Antonio Petino (L'unificazione economica e L'uni-ficazione economica ed il Mezzogiorno) svolgono, preliminarmente, e, rispettivamente, una analisi degli aspetti economici della vita italiana negli anni immediatamente precedenti e seguenti l'avvio dello Stato unitario e un bilancio, sia pure alquanto sommario, della situazione economica generalo pre- e post-unitaria .
I risultati dell'analisi del Romani (esposti con intonazione polemica nei confronti delle varie forme di revisionismo risorgimentale e accompagnati dall'invito al rispetto della concreta storia del tempo ) sono i seguenti: assenza completa nei protagonisti (della politica italiana) di ogni idea o nozione, anche parzialmente avvicinabile al con­cetto attuale di sistema economico nazionale unitario e diffuso convincimento che le differenze economiche tra le varie parti di un paese agricolo ritenuto naturalmente dotato come l'Italia traessero origine dall'ignoranza e dalla carenza delle istituzioni civili . Sulla scia del Greenficld e d'accordo con la più recente storiografìa economica, il Romani ribadisce la scarsa rilevanza dei fattori appunto di natura economica nel movimento unitario italiano .
H bilancio del Petino conferma le già note diagnosi del Demarco e del Luzzatto sulle situazioni economiche pre- e post-unitarie. La diversità strutturale tra Nord e Sud, preesistente all'unità, diventa più marcata dopo l'unificazione. Le due Italie, separate da secoli, non si riconosceranno più . Riconosciuto il fallimento del tentativo di unifi­cazione economica perseguito soltanto sul piano normativo, il Petino diluisce il problema della responsabilità dei governanti nella più ampia prospettiva delle influenze di cause extra-economiche, delle difficoltà finanziarie, delle insufficienze organiche della vita ita­liana del tempo, delle influenze di perturbazioni cicliche internazionali, nonché dcll' ap­porto limitato della scienza economica del tempo.
n tema L'unificazione amministrativa era stato oggetto di una interessante relazione svolta al XL Congresso di storia del Risorgimento dal prof. Guido Astuti. Ma la confe­renza di Gianfranco Miglio non ricostruisce la storia del processo di unificazione, bensì tenta un bilancio dei contributi e delle discussioni relativi all'interpretazione ammini­strativa dell'unificazione nazionale. In particolare esamina il libro di Alberto Carac­ciolo (Stato e società civile. Problemi dell'unificazione italiana, Torino, 1960), il saggio di Ernesto Ragionieri (Politica e amministrazione nello Stato unitario in Studi storici, 1, 1959-1960), lo scritto di Carlo Ghisalberti (L'unificazione amministrativa del Regno d'Italia, in Problemi della pubblica amministrazione, 2, 1961, II), la conferenza tenuta da Nicola Jaeger il 27 marzo 1961 in occasione della costituzione della Fondazione italiana per la storia amministrativa (Unità d'Italia e fusione degli Italiani) ed, infine, i tre grossi volumi di Adriana Petracchi (Le origini dell'ordinamento comunale e provinciale italiano. Storia della legislazione piemontese sugli enti locali dalla fine dell'antico regime al chiudersi dell'età cavouriana 1770-1861, Venezia, 1962). La disamina è acuta, nitida e rigorosa. Manifesta chiara coscienza della problematica e della tematica storica dell'unificazione amministrativa, nonché dell'impostazione da dare alle esplorazioni e alle ricerche empi­riche. Preziosa per le osservazioni, le valutazioni ed i suggerimenti e da rileggere insieme agli scritti recensiti.
Conclude il ciclo delle lezioni e chiude il volumetto, che ne riproduce il testo, la confe­renza di Rosario Romeo su Stato società prima e dopo Vanificazione, Si conosca o no la sua ultima opera ai leggerà sempre con frutto il presente saggio sui rapporti tra la società italiana del secolo XX e le sue istituzioni politiche sotto lo specifico angolo visuale delle esigenze di sviluppo che venivano maturando nel paese e dello tensioni che via via esse determinavano rispetto all'ordinamento politico vigente, e che shoccano poi nella fon-